giovedì 30 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-LE SPIAGGIE DI RICCIONE

Non tutte le spiagge sono uguali e questo vale soprattutto a Riccione dove i piedi nella sabbia si possono mettere 24 ore al giorno sia che si voglia semplicemente prendere il sole (l'elioterapia a Riccione è possibile tutto l'anno), sia che si voglia muovere i primi passi per una carriera da professionista in uno dei tanti sport da spiaggia che vedono a Riccione centinaia di campi di gioco attrezzati.

Dai sempre più presenti (e costosi) racchettoni da beach tennis al sempre più raro frisbee (che però ogni anno porta a Rimini migliaia di appassionati in occasione del Paganello) passando per i campi da beach volley e beach soccer a Riccione non manca proprio nulla per gli sport di squadra e ancora meno manca per chi ama le discipline individuali sulla sabbia e sull'acqua (dal kitesurf alla canoa, dalla corsa al nordic walking, etc).

Se di giorno i padroni incontrastati delle spiaggia sono i bambini che scorrazzano agili sotto l'occhio vigile dei genitori, la notte la spiaggia di Riccione cambia volto ed è invasa da migliaia di giovani. A ritmo di musica ci si incontra nei tanti locali che accolgono direttamente sulla sabbia e che già dall'ora dell'aperitivo iniziano la trasformazione che li rende quanto di più simile a vere e proprie discoteche all'aperto.

Da nord a sud, dai Lidi di Comacchio a Fano, oltre 130 chilometri di spiagge ampie e pulite, perfettamente attrezzate quasi fossero grandi alberghi a cielo aperto. E il confronto con la Florida è evidente. Ma la Riviera Adriatica è anche ricca di luoghi meno affollati, consacrati al relax e allo sport.

Sulla spiaggia di Riccione si è già detto tanto ma ci sembra giusto comunque ricordare la passione con la quale i suoi operatori la curano “gelosamente”. Ogni bagnino infatti cerca di rendere la propria zona la migliore sosta per gli amanti della tintarella, ecco spiegato il motivo per cui tutte le mattine la spiaggia è nitida e ordinata, nonostante le mareggiate e la poca attenzione di qualche bagnante.

I Bagni di Riccione come tutto il “sistema turismo Riccione” col passare degli anni hanno sempre cercato di restare aggiornati e così, come è normale che sia, oggi gli stabilimenti balneari  offrono ai loro ospiti tutta una serie di servizi che superano la banale  possibilità di affittare lettini e ombrelloni, cabine per cambiarsi, toilette e docce per rinfrescarsi piuttosto che noleggiare i mitici pedalò.

Oggi al mare è possibile restare in forma grazie alle mini palestre sulla sabbia, è possibile imparare il ballo di gruppo del momento, iscriversi a uno dei tanti tornei di beach volley , tennis, basket, calcetto, imparare il kitesurf.

La città nota a livello europeo per il sole, il mare e il divertimento è anche un grande centro dove poter fare shopping grazie ai tanti negozi dei generi più vari.

Alternare alla vacanza a base di mare e sole, una passeggiata lungo Viale Ceccarini e nei viali limitrofi consente di dedicarsi ad uno dei passatempi più divertenti e spensierati.

Dalle boutique griffate ai negozi di tendenza, dagli abiti più stravaganti agli accessori firmati, la vanità dei più attenti modaioli non resterà certamente insoddisfatta.

Pensare allo shopping esclusivamente come acquisto di abiti, accessori ed oggetti, tuttavia, è sicuramente riduttivo. A Riccione non mancano le occasioni per togliersi ogni genere di sfizio, per regalarsi piccole e grandi attenzioni, per soddisfare un capriccio.

FONTE:http://www.riccione.net

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lunedì 27 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-LIDO DI VENEZIA

La sabbia dorata!



Il Lido di Venezia (anche detto semplicemente Lido) è una sottile isola lunga e stretta che si allunga per circa 11 km tra la laguna di Venezia ed il mare Adriatico, delimitata dai porti di San Nicolò e Malamocco, collegata alla città ed alla terraferma solamente mediante vaporetti di linea e motozattere per il trasporto di veicoli (ferry-boat). È una delle poche isole della laguna su cui sono presenti strade carrozzabili; è presente anche un piccolo aeroporto turistico. Con la vicina isola di Pellestrina costituisce una municipalità del Comune di Venezia. Il toponimo Lido si riferisce, nello specifico, al centro abitato principale, distinto da altre località dell'isola come Malamocco e gli Alberoni.
In antico noto come Lido Bovense o di San Nicolò (ma anche Lido di Olivolo o di Rialto o semplicemente, Lio), risultava limitato, a sud, dal porto di Malamocco, poi interrato (ora lo stesso nome è dato al porto degli Alberoni). Sin dal 1053 nella parte settentrionale dell'isola vi sorgeva l'abbazia benedettina eretta per conservare le spoglie di San Nicolò, patrono dei naviganti. Non lontano dalla chiesa, un piccolo appezzamento era assegnato sin dal 1389 dalla Repubblica di Venezia alla sepoltura degli Ebrei (di notevole interesse, è oggi restaurato e reso visitabile). Mentre Malamocco fu uno dei centri principali della Laguna (ma un terribile cataclisma, forse un maremoto, la fece decadere nel XII secolo), la parte settentrionale non fu mai molto abitata. Solo nel Seicento vide svilupparsi un abitato attorno alla nuova chiesa di Santa Maria Elisabetta, ma ancora a metà Ottocento l'isola era un'area campestre coltivata ad orti. Anche per questo fu molto apprezzata da poeti e scrittori, che la scelsero come meta o residenza (si ricordino George Gordon Byron e Thomas Mann).
Il litorale dell'isola è caratterizzato dai settecenteschi Murazzi, opera di difesa dal mare, che si estendono dagli Alberoni fino quasi al piazzale del Casinò. Qui sorgeva un tempo il vecchio forte delle Quattro Fontane (prima metà XIX secolo), ma dagli anni '30 è stato sostituito da costruzioni moderne come il Casinò appunto e dal Palazzo del Cinema, sedi ideali per i numerosi eventi culturali e mondani ospitati dalla città tra i quali spicca per importanza la Mostra del Cinema.
Verso il centro dell'isola, l'architettura si fa ricca di edifici in stile liberty e di parchi verdi. Via di comunicazione principale è il Gran Viale Santa Maria Elisabetta, la larga strada alberata che percorre perpendicolarmente l'isola dalla laguna al mare.
L'antico centro di Santa Maria Elisabetta si affaccia sulla laguna e conserva parecchi edifici di fine Ottocento oltre all'omonima chiesa. In questa località, fiancheggiando la laguna si incontra il Tempio Votivo, eretto dopo la prima guerra mondiale in memoria dei caduti e dove riposano le spoglie Nazario Sauro. Percorrendo la riviera San Nicolò, fiancheggiata da edifici liberty, si raggiunge la località San Nicolò dove si trova la più grande fortificazione dell'isola (il Ridotto del Lido) e dove è possibile ammirare l'antica chiesa, ricostruita nel Seicento: il giorno dell'Ascensione è qui che la Serenissima celebrava lo Sposalizio del Mare, cerimonia che ancora oggi si ripete annualmente nel mese di maggio. Nella parte opposta dell'isola, sul lato del mare, si trova invece il Lungomare, molto suggestivo, consiste in un lungo viale che costeggia la spiaggia fiancheggiato da pini marittimi che dalla zona dell'ex Ospedale Al Mare, a San Nicolò, conduce sino all'inizio dei Murazzi.
La spiaggia del Lido deve la sua fama alle dune naturali di sabbia fine e dorata ed all'acqua pulita e ferma, resa tale dalla protezione delle due dighe foranee di S. Nicolò (a Nord) e quella detta degli Alberoni (a Sud), e dalle numerose altre dighe che partono dalla riva di fronte ad ogni stabilimento balneare dette pennelli. Alle due estremità si allungano appunto nel mare le due dighe sumenzionate che limitano i canali d'ingresso alla laguna per i trasporti marittimi che si dirigono al Porto di Venezia.
Le opportunità offerte dal Lido sono varie, dagli arenili "liberi" di S. Nicolò e degli Alberoni, caratterizzati dall'habitat faunistico naturale delle antiche dune sabbiose, fino agli scogli dei "Murazzi" e agli stabilimenti balneari della parte centrale dell'isola, caratterizzati dalle tipiche capanne, grandi cabine con la veranda e la tenda aggiunte alla struttura chiusa, che portano i colori caratteristici dello stabilimento balneare a cui appartengono. Il primo stabilimento risale al lontano 1857: il "Grande stabilimento balneario eretto sull'Onda viva del Mare". La parte centrale dell'isola cominciò ad animarsi di visitatori, che si fecero sempre più numerosi, dando vita al soprannome di "Isola d'Oro".
Gli abitati dell'isola (da nord a sud) sono: San Nicolò (porto di partenza/arrivo della motozattera da/per la terraferma); Santa Maria Elisabetta (porto di partenza/arrivo vaporetti da/per la città di Venezia); Città Giardino; Ca' Bianca; Malamocco; Alberoni (porto di partenza/arrivo della motozattera per la vicina isola di Pellestrina e per la città di Chioggia).

FONTE:http://www.algiardinovenezia.it

giovedì 23 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-SPIAGGE PER FAMIGLIE DELLA CROAZIA

Quasi ogni spiaggia in Croazia è adatta per le vacanze in famiglia. Sabbia, ghiaia o pietra … la maggior parte di loro sono adatte per i bambini. Alcune tra di loro sono anche dotate dei vari contenuti per i bambini come per esempio, piccolo luna-park con scivoli, automobili, scivoli d’acqua, trampolini e tante altre attività sportive. L’accesso al mare è molto facile e ci sono tanti bei posti all'ombra sotto i pini per i genitori e i bambini più giovani. Abbiamo selezionato alcune spiagge da raccomandare

La spiaggie per le famiglie


 Primosten                                
Makarska


Fonte:http://www.adriagate.com

                             

mercoledì 22 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-Benessere in acqua su una tavola

Dalle Hawaii alle spiagge pugliesi: è la moda dell'estate
Si «passeggia» in piedi con qualsiasi tipo di mare


BARI - Dalle Hawaii alle spiagge pugliesi. La potenza del successo è racchiusa in tre parole, Sup, acronimo di Stand-up paddle. Con al seguito un centinaio di convinti estimatori, ma il numero, dati alla mano, è in costante aumento. Per quest’estate 2011 ecco la nuova disciplina che sta conquistando una larga fetta di sportivi e permette più semplicemente di trasformarsi in acqua, armati di pagaia, in gondolieri sui generis.
I VANTAGGI - L’effetto è immediato, perché fare Stand-up paddle non comporta particolari preparazioni atletiche, richiede solo il giusto equilibrio e un controllo del baricentro. Persino alcune persone «in età» hanno iniziato a praticarlo in piscina senza problemi. Gory Tonti - istruttore di sport acquatici - svela i vantaggi. «È una disciplina a tutti gli effetti, senza dubbio utile dal punto di vista dell’attività in quanto interessa tutti i gruppi muscolari che lavorano in continuo contrasto, in isometria, a basso impatto fisico per intenderci. Due ore di Sup corrispondono a circa cinque ore di intenso allenamento in palestra. In più - prosegue l’esperto di Castellana Grotte - oltre a donare in poco tempo una splendida tonicità al corpo, il divertimento è assicurato. E questo avvicina chiunque in quanto la tavola, più voluminosa rispetto a quella utilizzata per il surf, permette di "passeggiare" comodamente, soprattutto in totale relax, con qualsiasi tipo di mare. Sia calmo che con onde, dalle forti emozioni. Per addentrarsi in angoli della costa che a nuoto risulterebbero complicati da raggiungere».
LE SPIAGGE - Dal Gargano al Salento tutti i lidi sono adatti: i punti più noti a Capitolo, al Lido Le Macchie, a Torre Canne, al Lido Bizzarro - questi in provincia di Bari e Brindisi - e scendendo nel tarantino ottimi gli approdi come Marina di Lizzano o di Castellaneta Marina. All’elenco si uniscono Alimini, San Foca, Torre dell’Orso, Porto Cesareo, Gallipoli e Torre San Giovanni. Uno sport che ha un’antichissima tradizione storica: nata alle Hawaii ed utilizzata proprio da quelle popolazioni per sposarsi da un’isola all’altra. Adesso diventando famoso in tutto il mondo, ha inserito le sue specialità nei vari campionati nazionali. E proprio a Bari, spiaggia di Torre Quetta, si è appena conclusa lo scorso weekend la seconda tappa del Surfing Italia Sup Cup 2011, evento scandito dalla partecipazione di numerosi atleti pugliesi incluse una delle due specialità, wave (che si effettua tra le onde) e race (se si parla di velocità). Una competizione molto tecnica e resa faticosa a causa di una brezza termica che ha iniziato a soffiare sabato 18 e domenica 19 giugno lungo il tracciato di 3,5 km per le donne, di cui la metà a favore di vento, e di 7 km per gli uomini, sostenuta anche dall’ASD Big Air che lavora proprio a Torre Quetta in accordo con il Comune di Bari volta alla divulgazione e promozione di questo sport con istruttori qualificati.
I RISULTATI - Ed ecco i risultati della gara valevoli per i seguenti campionati: quello italiano surfing Italia; europeo Stand up paddle europe e come special edition per l’international surfing day. E così hanno conquistato il primo posto sul podio: Mario Paudice (nella categoria Race-juniores), Davide Bonsignore e Paola Perrone (nelle relative categorie uomini/donne All round) e Carlo Rotelli per il Master Race. Invece per l’Unilimited 14 Race si è piazzato Fabrizio Gasbarro, mentre nella categoria uomini Senior Race Giordano Cappanella e per le Donne Race Corinna Betti.
Felicita Scardaccione
FONTE:http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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martedì 21 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-LA SPIAGGIA DI MILANO MARITTIMA

SICURA GRAZIE AGLI ANGELI CUSTODI DEL MARE, CABLATA PER GLI AFFEZIONATI DELLA WEB COMUNITY, ESCLUSIVA E FAMILIARE INSIEME LA SPIAGGIA DI MILANO MARITTIMA TRA RELAX, BENESSERE E SPORT.


BeachDalla dolce vita degli anni ’50 e ’60, rivisitata da alcuni stabilimenti, al gossip alimentato dai vip del momento che si contendono i riflettori dei bagni più in voga. La splendida spiaggia di Milano Marittima offre di tutto. Momenti di relax fra cuscini, divanoni e amache con un occhio attento al wellness con palestre e Spa, beach games, dai classici racchettoni alle ultime novità del footvolley, servizi, dai ristoranti anche in versione light alla possibilità di sposarsi sulla spiaggia con rito religioso e civile, musica e moda, con marchi di abbigliamento varati sulla sabbia e ripresi dalle telecamere delle trasmissioni più famose. Bagni che si trasformano in club del tutto esclusivi all’insegna del benessere e del divertimento alimentato da happy hour e feste. Senza dimenticare la dimensione famigliare con animazioni, ping-pong e zucchero filato per i più piccoli e le classiche tombolate di Ferragosto. È una spiaggia che abbraccia un modo di essere targato Riviera, firmato Milano Marittima.


UNA SPIAGGIA CERTIFICATA DOVE I MARINAI DI SALVATAGGIO SI AGGIORNANO CON GRANDE PROFESSIONALITÀ NELLE TECNICHE DI SOCCORSO ALL’AVANGUARDIA A TUTELA DEI BAGNANTI


Spiaggia Milano MarittimaUna spiaggia ancora una volta pioniera, con la novità del cablaggio, lanciata quest’anno, nei 9 chilometri di arenile. La rete a  fibre ottiche consentirà agli stabilimenti balneari di essere collegati permanentemente con il mondo. La spiaggia, trasformata in un immenso network nel quale ogni bagno avrà a disposizione un proprio schermo, permetterà ai turisti di prenotare l’albergo ed il ristorante, scegliere camere e menù nonché ricevere notizie in tempo reale su tutti gli avvenimenti del territorio. Ma spiaggia non è solo sinonimo di divertimento.
Lo è anche di sicurezza e assistenza ai vacanzieri. L’attenzione a entrambi i temi è valsa, nel 2006, l’attribuzione della  certificazione Iso 9001. Un fiore all’occhiello che introduce il concetto di eccellenza, supportato dall’azione costante della “Cooperativa Bagnini” alla quale aderiscono gli stabilimenti balneari del litorale. Il percorso “Spiaggia Sicura” ha introdotto, a partire dallo scorso anno, l’uso dei defibrillatori semiautomatici affidati ai cinquantaquattro marinai di salvataggio, coordinati dai capizona, che dai mosconi rossi e dalle trentadue torrette di avvistamento si occupano della salvaguardia dei bagnanti.
Veri e propri “angeli del mare”, ormai lontani dal classico stereotipo del bagnino muscoloso, con la canotta scolorita ed una lunga lista di cuori spezzati o in attesa di attenzione.
la spiaggia di MIMAI marinai di salvataggio oggi esibiscono accanto ai bicipiti, elevati standard di professionalità raggiunti attraverso la frequentazione dei corsi dedicati all’uso del defibrillatore e alle tecniche di rianimazione. “L’esperienza medica raccolta – spiega Danilo Piraccini, presidente della Cooperativa Bagnini – ci segnala come i problemi cardiovascolari siano tra le prime cause di annegamento.
Peraltro la stima del tempo utile di intervento con la procedura defibrillatoria è stata recentemente ridotta a cinque minuti, limite oltre il quale sopraggiungono danni neurologici permanenti. Da ciò l’impegno per la Coop Bagnini e dei suoi marinai a sviluppare programmi utili quali la formazione teorica e pratica, le simulazioni di pronto intervento coordinato fra più operatori della sicurezza, le prove di riduzione dei tempi di soccorso ed, in particolare, la ricerca di una maggiore efficacia nei minuti decisivi che fanno parte del primo soccorso”. I compiti degli “angeli custodi” della spiaggia, che a differenza di quelli del cielo, vestono il rosso delle magliette tecniche a prova di vento e di acqua, includono anche l’assistenza ai diversamente abili. Negli ultimi tre anni, tramite il progetto “Un bagnino per amico”, i marinai di salvataggio hanno seguito oltre 200 disabili grazie alle 14 carrozzine galleggianti messe a disposizione degli stabilimenti balneari.

EMOZIONI SULLE ONDE

SpiaggiaGli sport d’acqua sono un punto forte della spiaggia di Milano Marittima, che offre numerose attrezzature e opportunità per praticare le discipline più emozionanti. Il ricco panorama acquatico conta scuole di vela e windsurf, sci nautico, nuoto, canoa e catamarano. In particolare, presso il Canalino di Milano Marittima, II traversa, ha sede il Surfing Beach Club, una scuola di surf da onda che organizza lezioni ogni giorno ed è affiliata alla Federazione italiana Surf da onda. Gli amanti delle emozioni sulle onde possono divertirsi con le ultime novità da spiaggia: il kitesurfing, che si pratica su una tavola trascinata sulla cresta del mare da un  aquilone, o il wakeboard, lo sci nautico fatto cavalcando una tavola simile allo skateboard. E poi c’è anche il Parafly, un paracadute ascensionale che parte da una piattaforma al largo del Castagnoli Beach, con possibilità di effettuare anche volo doppio, banana boat e sci nautico. Infine, per i Riviera Beach Games 2009, che a luglio toccheranno tutte le spiagge da Comacchio a Cattolica, l’appuntamento a Milano Marittima è con il Nordic Walking: il 30 e 31 luglio si parte dal Corallo Beach per proseguire in Pineta.

FONTE:http://www.milanomarittimalife.it




lunedì 20 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-SAN VITO LO CAPO LA SPIAGGIA

"Nel blu dipinto di blu"




Chi viene a San Vito, lo fa soprattutto per il suo mare e la sua spiaggia, quasi tre chilometri di sabbia dorata, bella da fare invidia ai più rinomati paradisi dei mari del sud.
Arrivando in paese dall'unica strada di accesso, si vede il mare ancora prima di incrociare le prime case. Un altro chilometro, e si arriva dritti filati al cospetto di un mare cristallino al quale si accede attraversando un tappeto di sabbia pulita.

Consigliare un particolare tratto di spiaggia ai bagnanti è impossibile, l'uno vale l'altro, e tutti sono incantevoli. Il fondale marino degrada dolcemente verso il largo, e le correnti non lambiscono minimamente questa zona, che dunque è particolarmente indicata anche per chi non è nuotatore provetto, e per i più piccoli.
Chi invece preferisce gli scogli alla sabbia, ha solo l'imbarazzo della scelta: a levante come a ponente le possibilità di fare meravigliosi bagni e di godere nel contempo di un paesaggio splendido sono innumerevoli.
Il lungomare consente di passeggiare a pochi metri dalla battigia della spiaggia, e così anche la strada che porta all'altissimo faro - 40 metri, un raggio di oltre venti miglia - dopo aver superato i due moli del porto.
Una strada panoramica attraversa l'altopiano, offrendo alla vista lo splendido paese e il suo golfo.

FONTE:sanvitoweb.com

domenica 19 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-DALLA MAREMMA A CAPRAIA ECCO LE SPIAGGE DA SOGNO

Sono 23 secondo Legambiente e Touring Club le zone top in Toscana. Il primato di Capalbio. Bene anche la costa livornese.



Sette dei fondali più blu si riscoprono al sud. Fra golfi dove la mano dell’uomo non ha ancora intaccato le dune spinose o il cemento eroso spazio vitale alle pinete. Sono di nuovo la Maremma e un po’ di Livorno a far brillare le nostre coste. Seconda solo alla Sardegna e alla Puglia, la Toscana si conferma una delle regioni con le spiagge più belle, mantenendo 23 località balneari consigliate per paesaggi e accoglienza turistica.

Così è la Toscana secondo la Guida Blu 2011 di Legambiente e Touring Club, che orienta le vacanze sostenibili tracciando un quadro dei migliori luoghi di mare e di lago del Paese. Come nel 2010 è al terzo posto in Italia. E ancora una volta spiccano tre campionesse a 5 vele: prima in regione e terza fra le 14 migliori in Italia, c’è Capalbio, preceduta da Pollica in Campania e l’Isola di Salina in Sicilia; poi Castiglione della Pescaia (al quinto posto) e la Capraia (al nono). Sono loro ad ottenere il massimo riconoscimento assegnato ai Comuni capaci di coniugare tutela dell’ambiente, offerta di servizi e politiche improntate alla valorizzazione del paesaggio. A Capalbio piace molto la spiaggia del Chiarone, al confine con il Lazio, ma fra le motivazioni che l’hanno portata a scalare un altro gradino rispetto al 2010, oltre all’attenzione dell’amministrazione comunale alla salvaguardia del territorio e delle sue insenature, ci sono progetti di "sensibilizzazione giovanile alla sostenibilità, un forte impegno per la raccolta differenziata, l’attenzione alle rinnovabili e un piano di realizzazione di piste ciclabili". Elementi che hanno premiato anche Castiglione, mentre l’isola dell’arcipelago è segnalata soprattutto per la qualità delle acque e l’appeal per lo snorkeling.

È ancora e solo grossetano il litorale dove sventolano 4 vele: Follonica, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Marina di Grosseto e Scarlino. A 3 vele l’Elba, Castagneto Carducci e Orbetello. Il Comune finora guidato dal sindacoministro Altero Matteoli fa un passo indietro. "È stato penalizzato per i progetti dell’amministrazione sul porto di Talamone — dice Angelo Gentili, responsabile di Legambiente per la Maremma — E anche Monte Argentario è passato da 3 a 2 vele per lo sviluppo legato al cemento. Il cambio di rotta impresso dal voto nelle ultime amministrative, però, ci fa ben sperare". Non possono fare lo stesso Cecina e la Versilia, fanalini di coda della regione. Complici coste con troppo cemento e acque non proprio cristalline. I criteri di valutazione utilizzati da Legambiente (21 indicatori) sono suddivisi in due categorie: qualità ambientale e livello dei servizi ricettivi. Si va dall’uso del suolo alla mobilità, dal ciclo dei rifiuti alle condizioni del mare. Parametri simili anche per le località lacustri, che ci assicurano il quarto posto in Italia con il lago dell’Accesa a Massa Marittima, sempre in Maremma.

FONTE:http://firenze.repubblica.it

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giovedì 16 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-SPIAGGE ANIMAL FRIENDLY LA ROMAGNA E' IN TESTA

ESTATE SPIAGGE ANIMAL FRIENDLY \ ROMA – Arriva l’estate e con il caldo assolato il primo istinto di molti turisti, anche solo per un week end, è quello di andare a prendere il sole in una delle tante spiagge italiane. Non tutte però sono attrezzate per accogliere degli altri importanti ospiti: gli animali domestici, nella maggioranza dei casi i cani. Le spiagge “Animal Friendly” però sono in continuo aumento.


La località marittima più virtuosa è Rimini che vanta ben 13 aree attrezzate per ospitare i turisti a quattro zampe ed i loro padroni. Oltre a Rimini la Romagna può vantare molte altre spiagge “bau beach” a Riccione, Cattolica, Ravenna, San Mauro Pascoli, Cornacchio e Cesenatico.
Dietro l’Emila Romagna si attesta la Toscana, una delle regioni italiane più visitate per le bellezze paesaggistiche, le incantevoli città, il buon cibo e, perchè, no anche per le sue spiagge attrezzatissime come quelle di  Piombino, Cecina, Grosseto, Porto Azzurro e San Vincenzo. Segue la Liguria, con otto spiagge e la Sardegna, il Lazio, le Marche con quattro ciascuna. Con tre spiagge viene segnalato il Veneto e con due la Puglia. Da sottolineare il merito di alcune regioni, molto distanti dal mare, che si sono impegnate ugualmente nella realizzazione di queste aree:  il Trentino Alto Adige a Ledro, il Piemonte a Dormelletto e la Lombardia a Perledo.
Ad esprimere la sua approvazione nei confronti delle spiagge Animal Friendly, il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla che, intervistata da Ansa.it, ha dichiarato:  ”Sin dall’inizio del mio mandato ho raccolto moltissime istanze di cittadini che lamentavano il fatto che, nel nostro paese, non vi fosse disponibilità alcuna di spiagge dove potessero recarsi con i propri piccoli amici. Un’anacronistica anomalia da correggere al più presto non solo per rendere più facile la vita di coloro che amano gli animali, ma per migliorare la nostra competitività turistica”.
Per trovare informazioni più dettagliate sui comuni che agevolano il turismo a quattro zampe è possibile visitare il sito del ministero del turismo direttamente al link www.turistia4zampe.it.

FONTE:http://www.viagginews.com

mercoledì 15 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-ISOLA DI PONZA

Spiaggia Chiaia di Luna di Ponza




La Spiaggia Chiaia di Luna è situata sull'isola di Ponza, la più vasta dell'arcipelago Pontino. Si tratta di una magnifica spiaggia, la più spettacolare e rinomata di tutto l'arcipelago, nonchè la più grande con i 500 metri del suo arenile. Il litorale è di sabbia chiara, molto stretto e sovrastato da mastose scogliere verticali a strapiombo sul mare. Chiusa più volte a causa della caduta di rocce, la spiaggia è oggi ingabbiata da una lunga e pesante rete metallica. Solo un tratto di spiaggia è attrezzato ed offre qualche servizio. Il mare è bellissimo, di un turchese intenso, cristallino e trasparente, con fondali sabbiosi e digradanti, ideale per fare il bagno e nuotare. Raggiungere la spiaggia è semplice direttamente dal porto del paese, passando per un tunnel di epoca romana.
FONTE:http://www.qspiagge.it


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martedì 14 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-GABICCE MARE

Storia ed itinerari per le vie di Gabicce Mare




La città di Gabicce Mare
Il volto mutevole della natura: Gabicce Mare, al confine tra Romagna e Marche, dà il senso fisico di qualcosa di nuovo. Il mare, la dolce insenatura della spiaggia sicura, il promontorio di Gabicce Monte e del Parco San Bartolo, gli anfratti rocciosi, le piccole calette su specchi di mare dai fondali profondi, ideali per l'attività subaquea, il porticciolo turistico di Vallugola e, sommersa, la mitica Valbruna, antico porto e città romana, così in successione nel rapido volgere di pochi chilometri. Una suggestiva strada panoramica, sale zigzagando fino a Gabicce Monte, dove locali tipici sono sorti sui ruderi del castello del feudatario Ligabitio e sulle fornaci dei famosi Lanfranco che, per primi, decorarono le ceramiche con oro zecchino. La strada prosegue, snodandosi a picco sul mare, attraversa e lambisce vecchi borghi di pescatori per tuffarsi su Pesaro.
La vacanza a Gabicce Mare
In questa cornice, tra il mare e la collina, oltre 100 alberghi, pensioni, residence e appartamenti, costituiscono il patrimonio ricettivo di Gabicce Mare caratterizzato da un elevato standard qualitativo di servizi, unito alla tradizionale amichevole cortesia che da sempre contraddistingue l'offerta turistica gabiccese. La vacanza a Gabicce Mare ha mille aspetti che convivono e permettono di scegliere quello che più si adatta alle proprie esigenze. Un soggiorno pigro tra spiaggia, passeggiate nel verde e per negozi, oppure una vacanza attiva all'insegna dello sport, dell'intrattenimento, delle escursioni. La stagione si apre ogni anno con la Settimana Cicloturistica Internazionale che ospita centinaia di cicloturistida tutto il mondo, ma per chia ama lo sport Gabicce Mare offre anche l'opportunità di praticare tennis, calcetto, vela, trekking, fitness... E di sera la città si trasforma in un teatro, un palcoscenico che propone spetacoli ed eventi sempre diversi: concerti, animazione,danza, cinema, gastronomia, mostre d'arte e mercatini. Inoltre per la sua posizione Gabicce Mare è il punto di partenza ideale per escursioni nell'entroterra marchigiano-romagnolo ricco di centri di grande valore storico, artistico e culturale.
Il comune di Gabicce si costituisce agli inizi del '200 e con il trascorrere dei secoli il territorio con il suo castello hanno visto la succesione di varie dominazioni. Ma le radici storiche sono legate al territorio di Gabicce Monte, infatti gia dal 909 è documentata l'esistenza di una comunità parrocchiale raccolta attorno alla comunità di S. Ermete...
Il piccolo nucleo di case ce contornano piazza Valbruna è quanto resta dell'antico borgo di Gabicce Monte citato in una bolla pontificia fin dal 998... Il porticciolo turistico di Vallugola conosciuto fin dai tempi dei romani ed utilizzato forse anche dai Greci...
 
FONTE:http://www.gabiccehotel.net
 

VIAGGI&WEEKEND-CORSICA BLU:LE SPIAGGE PIU' BELLE DELL'ISOLA

 
 
 
 
Spiagge di sabbia bianca finissima, spiagge rosa, raggiungibili facilmente oppure attraverso impervi sterrati o scoscesi sentieri, difese da aspri desaerti come la spiaggia della Saleccia nel desert des agraties magiche calette bagnate da acque cristalline, cartoline tropicali, acque cobalto densamente popolate da pesci di ogni tipo, cernie giganti che nuotano tranquille nelle acque delle Bocche di Bonifacio, paradisi protetti come la riserva della scandola o la magia del finis terrae di Barcaggio.
Di seguito troverete la lista di alcune delle spiagge di cui ho potuto conservare le fotografie, le altre saranno brevemente citate e descritte, purtroppo tutta la documentazione fotografica relativa agli anni 1991 e 1992 e' andata perduta comprensiva delle testimonianze di praticamente tutte le spiagge dell'isola.
Sulla cartina troverete la dislocazione geografica delle spiagge più belle.



LA SPIAGGIA DI ROCCAPINA ED IL RE LEONE
Corsica del sud - Ovest di Bonifacio

Situata ad ovest di bonifacio si raggiunge percorrendo la N196 per Sartene,
la caletta con la roccia del leone e' visibile dalla strada principale, poco dopo per chi proviene da Bonifacio nei pressi di un bar inizia una strada sterrata che dirige verso il mare in discesa, il primo tratto e' impegnativo per le grosse buche il resto del tragitto e' abbastanza semplice.

                   

       

                   

La spiaggia di fine sabbia bianca e' dominata dalla roccia con le sembianze di un leone accucciato incoronato dai resti di una torre genovese.

LA SPIAGGIA DI SANT AMANZA
Corsica del sud - Est di Bonifacio

Si raggiunge facilmente dal bivio per la D60 situato a pochi chilometri da Bonifacio sulla N198, la strada asfaltata procede parallela al golfo, la miglior sistemazione al termine di strada
 
     

           




LA SPIAGGIA DELLA RONDINARA
Corsica del sud - Est di Bonifacio

A circa 20 chilomentri da Bonifacio sulla N198 prendere il bivio per la D158, la strada asfaltata e' comuqnue stretta e sconnessa, il parcheggio vicino alla spiaggia e'a pagamento ed 'e l'unica possibilita' se non si vogliono fare due passi tra la macchia.
Normale la presenza di innocue mucche sulla spiaggia

       



LA SPIAGGIA DELLA PALOMBAGGIA
Corsica del sud - Sud di Portovecchio

La spiaggia piu' famosa della Corsica e per questo anche la piu' affollata, situata a pochi chilometri a sud di Portovecchio dispone di parcheggi liberi ed a pagamento vicino alla spiaggia, in alternativa si puo' raggiungere l'insenatura piu' a sud scendendo a piedi per un sentiero dalla strada costiera
       


LE SPIAGGIE DI TARCO - CANNELLA - FAUTEA
Corsica del sud - Nord di Portovecchio

Sulla N198 che da Portovecchio porta a Solenzara si possono vedere queste splendide spiagge direttamente dalla strada dalla quale sono immediatamente raggiungibili, un po' piu' lontana la Fautea dominata dalla torre genovese


FONTE:http://www.freevax.it



venerdì 10 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-IL TURISMO IN PUGLIA COL VENTO NELLE VELE A OSTUNI E OTRANTO

BARI - Tra le spiagge più belle e meglio servite, la Puglia continua a schierare in prima fila Ostuni e Otranto. Non più Nardò, che rispetto alle cinque vele dello scorso anno, fa un passettino indietro. In compenso, il sistema del turismo di Puglia regge, anzi promette di crescere. «Dai due ai tre punti in più anche in questo 2011 - dice l’assessore regionale al Turismo, Silvia Godelli - tanto per numero di presenze, quanto per giorni medi di soggiorno».

La notizia è che anche quest’anno, dopo la Sardegna - una regione fuori concorso - destinazione per antonomasia se si cerca il mare pulito e un paesaggio incantevole, la più premiata da Touring club italiano e Legambiente è proprio la Puglia con le sue 36 località, da Nord a Sud, baciate dalle vele. Sono tante, conferma il presidente regionale di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, quelle che la «Guida Blu 2011 consiglia di visitare per paesaggi, accoglienza turistica, fondali particolarmente interessanti, luoghi d’interesse storico-culturale e pulizia del mare e delle spiagge».

Scorrendo la classifica di merito vediamo che al vertice c’è Pollica, località divenuta simbolo di bellezze paesaggistiche e avanguardia di politiche per la sostenibilità, ma anche teatro dell’ atroce delitto del sindaco, Angelo Vassallo, martire per la difesa della legalità e della difesa del territorio. Poi, nella top ten, al settimo posto, la nostra prima cinque vele, Ostuni. Otranto è tra i dischi caldi, a ridosso della classifica delle migliori, undicesima. Poi, però, la Puglia schiera ben 9 località con 4 vele (l’anno scorso, in effetti, erano 10): Diso, Nardò, Andrano, Castro, Gallipoli e Melendugno in provincia di Lecce, Polignano a Mare e Monopoli in provincia di Bari, Chieuti in provincia di Foggia. Quindi ce ne sono 15 su cui sventolano 3 vele e 8 su cui sventolano 2 vele. Con una vela Castellaneta, in provincia di Taranto e Trani, in provincia Barletta, Andria, Trani.

«Il fatto che la Puglia si trovi ancora una volta al secondo posto della classifica nazionale -dichiara l'Assessore Godelli - ci dà la conferma di una tendenza che ha visto un irreversibile incremento delle chance turistiche della nostra regione. In sostanza, il nostro territorio si presenta sul mercato turistico internazionale con una grande varietà di offerta, sia per le caratteristiche fisiche che per i servizi offerti.

Il premio a Ostuni si giustifica «per aver attuato una serie di interventi che rientrano in una logica di sostenibilità: ha promosso iniziative di mobilità sostenibile come treno più bici lungo i percorsi ciclabili della via Traiana, ha avviato un progetto di recupero della casa cantoniera ex Anas da destinare ad albergabici e bicigrill a supporto del cicloturismo, ha realizzato itinerari ciclabili tra gli oliveti secolari e le antiche masserie, ha organizzato, insieme al parco regionale Dune costiere, iniziative legate alla conoscenza e corretta fruizione del territorio nota come distretto regionale di agriturismo e ospitalità rurale».

Per Otranto, invece, vengono richiamati i progetti quali la «riqualificazione e pedonalizzazione di ampi spazi cittadini e la costante attività di pulizia e manutenzione; la gestione di un litorale ampio, fatto di spiagge, pinete e scogliera; le politiche di sensibilizzazione verso i temi ambientali; la costituzione di un centro di educazione ambientale; la valorizzazione di percorsi naturalistici; la realizzazione di parchi attrezzati in città e in alcune aree pinetate; la progettazione della condotta sottomarina per l’allontanamento dei reflui trattati dal depuratore».

FONTE:http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it




 

martedì 7 giugno 2011

VIAGGI&WEEKEND-NIKA ISLAND

L’Isola di Kudafolhudhoo (piccola isola) o Nika Island Resort, situato a nord dell’atollo di Ari(considerato tra gli atolli più rinomati per i loro fondali) è uno dei pochi villaggi che ha mantenuto intatto il paesaggio originale delle “old Maldive”. Il nome Nika deriva dal maestoso albero plurisecolare ficus bengalensis che padroneggia all’interno dell’isola.
Costruita nel 1983 e rinnovata totalmente nel 2004, ha 26 Beach Villa ed 1 Sultan Suite (ognuna con spiaggia privata, giardino e gazebo con jacuzzi) e 10 Water Villa sulla laguna. Sono tutte costruite per offrire il massimo della privacy e del comfort , immerse in una intatta e lussureggiante vegetazione a due passi dalle acque cristalline.
Il Nika Island Resort è raggiungibile in 25 minuti di idrovolante. All’aeroporto di Male i nostri rappresentanti, che parlano italiano, vi assisteranno all’arrivo e alla partenza, si occuperanno della riconferma dei voli di ritorno e dei trasferimenti. Presso il terminal degli idrovolanti di Malè il Nika offre ai suoi ospiti una sua Lounge privata.
L’ isola ospita clientela internazionale e l’assistenza è data dal nostro staff residente. Il Nika è avanti di due ore rispetto a Male per sfruttare meglio le ore solari. La Reception è dotata di un punto internet (wi-fi copertura limitata). Carte di credito accettate: visa, master card e american express.  L’assistenza medica è garantita dalla presenza di medici italiani altamente qualificati. Il check-out dal Nika è previsto alle ore 12,00 (in loco si può verificare disponibilità e pagare un late check-out). Le partenze con i voli di linea notturni implicano il trasferimento dall’isola nel pomeriggio intorno alle ore 17.00. Localmente è possibile prenotare un’escursione a Male, con camera, cena, giro turistico della capitale con guida e trasferimento in aeroporto in tempo utile per il check-in.

FONTE:http://www.intravco.it



















VIAGGI&WEEKEND - SCIACCA (SICILIA)



Sciacca e il suo porto, che non ha perso l'aspetto caratteristico del vecchio porto di mare;… con i pescherecci ancorati al molo che sembrano quasi confondersi con il retrostante scenario fatto di casette adagiate sul terreno in declivio…Sciacca e il suo mare, limpido ed azzurro, sul quale si staglia il profilo sottile delle agavi mediterranee, e che oggi rende Sciacca meta di numerosi turisti che la apprezzano, oltre che per la presenza delle Terme, anche per la bellezza dei suoi litorali … Sciacca crogiolo di diverse culture, in cui gli stretti vicoli dal sapore islamico convivono con le numerose chiese d'eredità normanna e con i tanti palazzi, ove un tempo risiedevano le più illustri casate di Sciacca. Infine, Sciacca e la sua storia, fatta di eventi gloriosi, ma anche di episodi cruenti, come quelli narrati nel celebre «caso di Sciacca», che si svolsero all'ombra del Castello dei Luna, la cui mole, severa come un monito, domina dall'alto la città e le dona un aspetto fiabesco.
Ritrovamenti di vasi neolitici con decorazione incisa, documentano la presenza di insediamenti umani in grotte situate in prossimità della cima del monte Kronio, intorno al IV, V millennio.
Intorno al 2000 a.C., l'improvvisa comparsa di fenomeni vaporosi costringe gli abitanti a fuggire dalle grotte ed a rifugiarsi alle pendici del monte….Lì, un piccolo borgo sicano, il «borgo di fìguli», segna il primo nucleo abitativo di Sciacca, che conosce un primo incremento già nel periodo delle colonie greche.
Intorno al VI sec. a.C., la fondazione di un fortilizio da parte dei selinuntini fece si che Sciacca, in quel periodo rappresentasse l'estremo limite ad Oriente del potente regno di Selinunte.
Nel 409 a.C., dopo 242 anni di dominio, la distruzione di Selinunte segna l'inizio dell'egemonia dei cartaginesi, cui si deve, secondo Diodoro Siculo, la costruzione di un primo vero centro abitato nel sito di Sciacca.
Dal 241 a.C., con i romani Sciacca assume il nome di Termae Selinuntinae, in relazione alla presenza delle terme già note al tempo dei greci. E' in questo periodo che dal porto di Sciacca partono navi cariche di grano, per raggiungere Roma.
Dopo un periodo di decadenza, seguito alla caduta dell'impero e alle invasioni barbariche, sul territorio saccense è documentata la presenza di monaci bizantini ed eremiti, fra cui San Calogero, cui si deve la riscoperta del valore terapeutico delle stufe che da lui presero il nome.
Con gli Arabi, nell'840 d.C., Sciacca conosce una ulteriore espansione includendo ad est l'antico borgo di fìguli e ad ovest la Cadda, di origine cartaginese.
Del passaggio degli Arabi rimane testimonianza negli stretti vicoli ciechi e nei cortili di schietto sapore islamico, che caratterizzano la parte più antica della città ed il nome stesso di Sciacca che da quel periodo deriverà dall'etimo arabo Saqqah.
Dopo 259 anni di presenza araba, Ruggero il normanno conquista la città e la cinge di mura prima di donarla all'amata figlia Giulietta che la arricchisce a sua volta di chiese e monasteri.
Nel 1189 al predominio normanno succede quello Svevo, mentre la dominazione Angioina ha luogo dal 1269.
Nel 1302, in occasione dell'assedio da parte del francese Carlo di Valois, Sciacca è difesa dal nobile Federico Incisa che diviene in quell'occasione eroe locale.
La vittoria sui francesi condusse alla stesura del trattato di Caltabellotta, grazie al quale si giunse alla fine della guerra del Vespro.
Nel 1335, si amplia la cinta muraria, e nel 1380, per volere di Guglielmo Peralta, si da inizio alla costruzione del Castello nuovo, che, dal 1400 in seguito al matrimonio di Margherita Peralta con Artale Luna, prenderà il nome di Castello Luna.
Dopo un periodo di decadenza, cui contribuirono i tragici eventi narrati nel celebre caso di Sciacca, che coinvolsero le più importanti casate della città, il rinnovamento urbanistico-edilizio barocco dona a Sciacca quell'impronta che ancora oggi la caratterizza senza avere però stravolto l'immagine di una città che porta in sé ancora leggibili, i segni del tempo.
In qualsiasi periodo dell'anno si scelga di soggiornare a Sciacca, si potrà godere dell'inebriante presenza del mare, un mare spesso sereno, anche d'inverno… un mare da vivere, in ogni suo aspetto.
Vivere il mare a Sciacca significa poter immergersi in un'acqua limpida e cristallina, che raccoglie in sé tutte le sfumature del verde e dell'azzurro….significa prendere il sole sostando in litorali splendidi, uno diverso dall'altro, e poter variare scegliendo le rocce o la sabbia, l'ampia veduta di una grande spiaggia o l'intimità di una caletta nascosta; Vivere il mare a Sciacca, significa anche poterlo contemplare, guardando il panorama dall'alto del monte Kronio avvolti dal silenzio, oppure, immersi nella vivace atmosfera della popolata piazza Scandaliato …Significa, poter gustare il suo pesce e apprezzarne i sapori, magari dopo avere osservato il viavai di pescherecci che si avvicendano nel porto.
Poco fuori da Sciacca, litorali sabbiosi o rocciosi, si susseguono in un costante alternarsi di piccole e grandi insenature spesso dotate di tutte le attrezzature adatte a garantire ai bagnanti una comoda e piacevole permanenza.
A poca distanza dalla città, infatti, dirigendosi ad ovest, dopo aver preso la strada vecchia per Ribera, si incontrano diverse spiagge, fra queste i nomi più noti sono: San Giorgio, Timpi Russi, Macauda…La località di San Marco invece è possibile raggiungerla da Sciacca, seguendo la strada per Menfi; Se si desidera spingersi più lontano, a pochi chilometri da Sciacca potremo trovare altre magnifiche località, come ad esempio Eraclea, la cui candida spiaggia esalta maggiormente il colore blu del mare.

FONTE:http://www.sicilianelcuore.net