giovedì 12 gennaio 2012

VIAGGI&WEEKEND - L'ISOLA DI LAMPEDUSA

LE RAGAZZE  DELL'AGENZIA VIAGGI&WEEKEND VI AUGURANO UNA BUONA GIORNATA,  VI PROPONIAMO ALCUNE IDEE PER L'ESTATE 2012 .

L'isola di Lampedusa fa parte dell'arcipelago delle Pelagie, situato sulla piattaforma continentale africana a 80 miglia circa a sud-sud est (SSE) da Pantelleria, a 80 miglia circa a sud ovest (SW) da Malta e a 80 miglia ad ovest (W) dalle coste Tunisine, di fronte alle città di Monastir (Al Munastir) e Mahedia (Al Mahdiyah). Di quest'arcipelago fanno parte anche l'isola di Linosa e l'isolotto di Lampione, quest'ultimo "abitato" solo da un faro. Il clima è di tipo africano, visto che l'isola si trova alla stessa altezza del parallelo che passa per Mahdiyah (Tunisia). D'inverno le temperature sono miti, mentre in estate sfiorano i 40°C durante il giorno, le serate invece sono fresche ed è piacevole starsene ad osservare i suggestivi tramonti, con il sole che, a questa latitudine, sembra più grande.
Il turismo, la pesca e le attività ad esse inerenti sono le uniche attività fiorenti sull'isola.
 Il litorale dell'isola di Lampedusa, lungo circa 26 km, è molto vario: trasparenze, rocce scolpite dal tempo, spiagge dalle sabbie bianchissime, insenature, cale, anfratti, profondità blu e bassi fondali dove ci si può riflettere come in uno specchio. A nord la costa, alta e scoscesa, si presenta maestosa con le sue falesie a picco sul mare e i faraglioni che si stagliano sulle acque limpide, dalle incredibili tonalità e trasparenze. Lungo questo tratto si aprono numerose calette che spesso celano misteriose e bellissime grotte. In queste baie si può accedere solo via mare. Il lato meridionale, invece, ha coste più basse e le cale terminano spesso in belle spiagge di sabbia bianca, le uniche tra le isole del Canale di Sicilia. Alcune di queste sono patrimonio nazionale, protette dalla riserva naturalistica Isola di Lampedusa, come l'ormai famosa spiaggia dell'Isola dei Conigli, dove le tartarughe marine depongono le uova. Il nostro viaggio alla scoperta delle baie e delle spiagge di Lampedusa inizia da quelle più "famose".
fonte.lampedusa-licciardi.it

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mercoledì 11 gennaio 2012

VIAGGI&WEEKEND - Le Spiagge di Santorini

LE RAGAZZE  DELL'AGENZIA VIAGGI&WEEKEND VI AUGURANO UNA BUONA GIORNATA OGGI  VI PROPONGONO ALCUNE IDEE PER L'ESTATE 2012 . E' TEMPO DI INIZIARE  A PENSARCI.....

 La Spiaggia Rossa


Isola di origine vulcanica, Santorini si presenta a forma di ferro di cavallo: il lato interno è una ripa discoscesa alta oltre 400 metri , l'altro discende dolcemente verso oriente fino al mare, dando vita a numerose spiagge. Tra queste vale la pena ricordare le spiagge di Kamari, Red Beach, Monolithos, Perissa, Perivolos e Mesa Pigadia. La prima delle citate, lunga circa 4,5 Km e larga 200 metri, è scura e formata da numerosi sassolini di colore bruno che si infittiscono verso il mare.
Quest'ultimo presenta un aspetto livido per la presenza di un basso fondale sedimentato che permette di nuotare a pochi passi dalla riva.  La strada che affianca la spiaggia è ricca di bar, ristoranti, negozi d'abbigliamento, minimarkets, ouzerie e gyros shops. La Red Beach è situata in una vasta insenatura a sud dell'isola originatasi per erosione e franamento della montagna che la sovrasta.  Pertanto, essa si presenta di color rosso cupo in molti tratti ed acceso in altri che, contrastando con l'azzurro cristallino dell'acqua, offre uno spettacolo straordinario.  La bellezza naturistica della spiaggia è esaltata dalla difficoltà nel raggiungimento della stessa. Infatti per accedervi bisogna scalare una collinetta e percorrere a piedi, per un sentiero impervio, la montagna che affianca la spiaggia, il tutto con un pizzico di thrilling, ma il premio è assicurato! La spiaggia di Monolithos è ubicata ad est dell'isola e spostata più a nord rispetto a Kamari. Essa presenta, a dispetto dell'origine vulcanica di Santorini, una spiaggia sabbiosa di un colore più chiaro delle altre ed un declivio verso il mare meno repentino permettendo così di avere piede nell'acqua per diversi metri.  Tale località deve il nome alla presenza, nella parte iniziale del villaggio, di numerosi Monoliti, che tuttavia sono stati erosi nel tempo dal mare, e conferiscono un aspetto piuttosto arido alla zona. Nonostante ciò la spiaggia è ben frequentata da una popolazione di giovani che si dedica a sport acquatici e consuma bevande e cibo nei vari chalet esistenti sulla spiaggia. Non è difficile imbattersi, inoltre, in zone frequentate da turisti dediti al nudismo. Altra spiaggia situata a sud è in località Perissa. Si tratta del terzo villaggio di maggior importanza ed estensione dell'isola. Il centro è ricco di alberghi, rentals ( compresi  miniappartamenti), ristoranti, discoteche, discobars, agenzie turistiche, campings e tanto altro. La spiaggia presenta il lungomare più esteso dell'isola e collega Perissa a Perivolos. Entrambe le spiagge, pertanto, presentano la medesima natura di sabbia ghiaiosa di color scuro ed acqua profonda nelle immediate vicinanze della riva.  Tuttavia le attività balneari sono diverse: Perissa, più tranquilla, è maggiormente frequentata da gruppi di famiglie, ma vi sono anche dei bar-ristoranti ed un camping sulla spiaggia che polarizzano l'attenzione dei più giovani. Perivolos, invece, è per eccellenza la spiaggia del divertimento pomeridiano di coloro che decidono di spendere i pochi giorni di cui dispongono dedicandosi all'abbronzatura lunare piuttosto che a quella solare, tuttavia non senza eccezioni.
La spiaggia offre: sports acquatici (sci, scooter, immersione libera), beach volley ed una serie di bar dove divertirsi ballando al ritmo di musica dal vivo e con la possibilità di fare nuove amicizie, in un non stop fino alla sera. Agli antipodi, non geografici, di quest'ultima, è la spiaggia di Mesa Pigadia localizzata in prossimità del Faro, situato alla punta estrema meridionale di Santorini.
Si tratta di una piccolissima insenatura la cui spiaggia è interamente ricoperta di ciottoli di grandi dimensioni e di colore bruno. L'acqua è sicuramente più limpida e pulita qui che in altre zone dell'isola.  La spiaggia è senza dubbio organizzata in maniera soddisfacente, anche se è isolata e, ai più, sconosciuta. E' pertanto preferita da coloro che amano la quiete della natura. Tra le altre località balneari da visitare vi sono: Ammoudi, situata a nord, ai piedi del villaggio di Oia; Vlihada, a sud, presso Akrotori.
fonte .santorinigrecia.it

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martedì 10 gennaio 2012

VIAGGI&WEEKEND - Giamaica: la terra di Bob Marley e dei balli proibiti

LO STAFF DELL'AGENZIA VIAGGI&WEEKEND VI AUGURANO UNA BUONA GIORNATA


Dalla Kingston di Bob Marley fino ai balli proibiti delle bellezze in bikini sulle spiagge di Ocho Rios e Negril. Preparatevi alla vita disinibita della Gamaica sotto il segno delle tre 'R': reggae, reefer e rum.
Un'isola dal passato travagliato, dalla complessa cultura africana (nonostante la posizione geografica) e considerata a buon titolo un luogo di incredibile fascino. Le sue spiagge, dove sono state girate alcune delle scene più famose del cinema, sono ancora oggi meta di pellegrinaggio. Impossibile, ad esempio, non ricordare una giovanissima Ursula Andress nel mitico primo film di James Bond, “Licenza di uccidere” mentre spunta dalle acque delle Dunn’s River Falls, nella costa giamaicana settentrionale. Se decidete di partire, tenete bene a mente le tre “R” che governano la vita disinibita della Giamaica: Raggae, Reefer e Rum. Ocho Rios è una delle più famose località turistiche dei Caraibi, che ha fatto delle sue chiassose spiagge un vero e proprio marchio di fabbrica. La città in sé per la verità non è bellissima, ma le colline che la circondano e la sua incantevole baia protetta dalla barriera corallina non vi deluderanno. Se cercate qualcosa di “ruspante” e vivace, il consiglio è di fare un salto alle feste di Turtle Beach, tra rum al peperoncino, potenziali top model e l’immancabile chioschi low-cost di jerk (il piatto nazionale di carni alla griglia in salsa speziata). Credeteci: qui tutto può sembrare esagerato... A soli 3 km dalla città, le Dunn's River Falls (a cui Bob Marley ha dedicato il titolo del suo album “Return to Dunn's River Falls”) sono l'attrazione più nota della Giamaica, non solo per il seducente ricordo della bella Ursula, ma anche perché le sue acque fresche formano una serie di cascate e laghetti risalibili a piedi davvero spettacolari. Unico inconveniente: impossibile evitare le orde di turisti che ogni giorno affollano le sue sponde. Sempre vicino a Ocho Rios, è possibile fare trekking tra alberi secolari e percorsi da brivido al Mystic Mountain Rainforest.
A Negril invece, nonostante la popolarità tra gli occidentali sia notevolmente aumentata negli ultimi anni, troverete una vita più pacata rispetto al resto dell'isola. Qui è possibile vivere la cultura giamaicana e la vita quotidiana più genuina, tra bancherelle di artigiani e l'affetto sincero di un popolo che nonostante la sua povertà si esprime sempre con amore e speranza. Per chi è in vena di serate romantiche, sulla terrazza del Rick’s Cafea Negril, si possono ammirare alcuni dei tramonti più belli degli interi tropici. Aspetto da non sottovalutare, soprattutto per gli amanti della tintarella, questo è l'unico posto dove si può prendere il sole completamente nudi. Immersioni e snorkeling a Montego Bay La città portuale di Montego Bay è il cuore della Giamaica nord-occidentale. Se amate fare immersioni, snorkeling o ogni sorta di sport acquatico, le sue spiagge bianche e i 23 chilometri di banchi corallini faranno al caso vostro. Nonostante le seccature dei petulanti e insistenti venditori ambulanti, MoBay è in grado di riservare piacevoli sorprese. Gli edifici georgiani in pietra e in legno del centro, la più sfrenata vita notturna (spendendo decisamente poco), il mercato dell'artigianato lungo Harbour Street (dove acquistare sculture e cappelli di paglia) e una partita a golf  in un'antica piantagione di canna da zucchero al  Sugar Mill at Half Moon Golf Club, sono solo alcuni esempi.
Kingston: breve tappa seguendo Bob Marley La capitale giamaicana risente ancora della cattiva nomea guadagnatasi nel corso degli anni passati. Frenetica e agitata, la sua fama può effettivamente intimidire anche i turisti più avventurosi, ma con un pizzico di attenzione in più vi accorgerete che Kingston ha molto da offrire. Il Bob Marley Museum, allestito presso la sua casa a New Kingston, è un vero luogo di culto per gli amanti del re del reggae. In assoluto il luogo più visitato della città, qui potrete “contemplare” la stanza del cantante con la sua chitarra a forma di stella a fianco del letto, l'albero sotto il quale traeva ispirazione per le sue canzoni e i fori delle pallottole sul muro risalenti a un attentato del 1976. Una volta visitati questi posti, sarà difficile non emozionarsi ascoltando Jammin'...
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lunedì 9 gennaio 2012

VIAGGI&WEEKEND - CALA GONONE (SARDEGNA)

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Cala Gonone

Un piccolo borgo marino che si affaccia su 40 Km. di costa selvaggia e incontaminata del Golfo di Orosei. In questo comprensorio turistico il visitatore può trovare insieme un mare di smeraldo, foreste fitte ed incontaminate che ricoprono solenni montagne e lande silenziose. In questo comprensorio turistico il visitatore può trovare insieme un mare di smeraldo, foreste fitte ed incontaminate che ricoprono solenni montagne e lande silenziose sulle quali vegliano i nuraghi, misteriose architetture della storia di questa terra. Cala Gonone domina una costa fra le più belle e suggestive del Mediterraneo, sicuramente la più lunga senza insediamenti umani, conservatasi intatta forse perché accessibile solo dal mare. Il centro balneare è immerso nel verde dei lecci e dei rosmarini ed è dotata di moderne strutture ricettive di ristorazione e di un porticciolo turistico. Con confortevoli motobarche, è facile  raggiungere tutti gli angoli di questo litorale: Cala Luna, Biriola, Mariolu... cale dalla sabbia dorata e dall’acqua trasparente.  La costa ricca di fiordi profondi e di grotte ancora non completamente esplorate, offre al visitatore la grotta del Bue Marino, ultimo rifugio della foca monaca, con un percorso ricco di fiabeschi saloni, di laghi sotterranei e selve di stalattiti e stalagmiti . Dorgali è a pochi chilometri da questo mare, dietro una imponente cornice di montagne.
Importante centro a e artigianale, si presenta al visitatore con l’allegra confusione di un mercato orientale, con i suoi negozi e le botteghe artigiane che espongono i prodotti di un artigianato di antica tradizione: terrecotte, cuoi e pellami lavorati, tappeti, scialli ricamati di un costume che si orna di splendidi gioielli in filigrana, opere di artigiani custodi di una tradizione orafa che ha origini lontane. Anche Dorgali con moderne strutture alberghiere può ospitare in particolare quei visitatori per i quali la vacanza non è solo mare e sole, ma anche ricerca della tradizione, del folclore, della buona cucina, dell’archeologia e della storia. E tante storie nascondono i misteriosi monumenti funerari, le “domus de janes”, i dolmen, le tombe dei giganti, che da millenni sono testimonianza della religiosità profonda dei più antichi abitanti di questa terra. Una citazione a parte merita la grotta di lspinigoli, aperta ai visitatori da marzo a ottobre. Di questo complesso carsico è visitabile solo un’immensa sala dominata da una stalagmite alta 38 metri che si erge in mezzo a ricami di concrezioni di alabastre. Mare, sole, grotte, possibilità di escursioni in una natura selvaggia, tradizione di ospitalità, folclore, archeologia: Cala Gonone e Dorgali sono tutto questo.
fontew.calagononeonline
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giovedì 5 gennaio 2012

VIAGGI&WEEKEND - Belize: mare, natura e leggende maya

LE RAGAZZE DELLO STAFF DELL'AGENZIA VIAGGI&WEEKEND VI AUGURANO UNA BUONA GIORNATA.


Un’indimenticabile barriera corallina, rovine maya e foreste pluviali tutte da esplorare
Piccolo Paese nella penisola dello Yucatan, il Belize è un concentrato di centro-America, con foreste tropicali e paludi, una costa a dir poco meravigliosa, l'imponenza dei monti Maya e la seconda barriera corallina più grande al mondo. Per metà è ricoperto da una fitta giungla, con strade rese impraticabili dalle forti piogge della stagione umida. Questo rende l'habitat perfetto per moltissime specie animali, tra cui giaguari, puma, ocelot, armadilli, tapiri e coccodrilli, il caratteristico tucano dal becco rosso, macachi e pappagalli, scimmie urlatrici, aironi bianchi.   La barriera corallina del Belize vanta un'estensione di 290 km, e il Paese somiglia più alle vicine isole caraibiche che non ai restanti, instabili, Paesi dell'America centrale. Tra l'altro, sarà per il suo passato politico privo di eventi traumatici, qui si respira un'atmosfera sempre rilassata, perfetta per chi ha in mente un tranquilla vacanza di mare.  A ovest della barriera vi aspettano cayes dall'acqua poco profonda e cristallina, tra i quali il famoso Caye Caulker - più economico e meno affollato - e Ambergris Caye, che è un po' più caro. Il primo (7km per 600 metri) dista solo 33 km da Belize City, ha coste ricche di mangrovie e spiagge ombreggiate dalle palme. Da qui potrete raggiungere facilmente la barriera corallina in barca, in uno dei migliori siti per immersioni, snorkeling e pesca. L'acqua è incredibilmente limpida e vi permette di scrutare pesci multicolori e coralli fino a 60 metri di profondità. Ambergris Caye invece, 58 km da Belize City, è il caye più grande del Paese, offre più strutture turistiche e la stessa atmosfera di relax. Non solo questo è un altro paradiso per gli amanti delle immersioni e dello snorkeling, ma è anche l'isolotto da cui partono gite dirette ad altri meravigliosi cayes: gli atolli corallini di Blue Hole, Half Moon Caye e Turneffe Island.  I maya costruirono incredibili templi seguendo il movimento dei pianeti, dimostrando conoscenze impressionanti in campo matematico e astronomico. Abbandonate la spiaggia e sgranchitevi le gambe per ammirare almeno Lamanai e Xunantunich. Il primo è un maestoso sito maya composto da 60 strutture sovrastate da un imponente edificio di 34 m, con un piccolo tempio e un campo da gioco. Lamanai in lingua maya significa coccodrillo sommerso, risale al 1.500 a.C. ed è uno dei più antichi insediamenti maya. Arriverete al sito dopo una gita in barca lungo il fiume New River, partendo da Orange Walk, e fiancheggiando la comunità mennonita di Shipyard e anche numerosi esemplari di uccelli e coccodrilli.  Xunantunich, o Vergine di pietra, è il sito archeologico più interessante del Belize, sulla sommità di un colle che sorge vicino al fiume Belize, vicino al confine guatemalteco. Anche questo fu un centro rituale di grande importanza e venne abbandonato forse in seguito a un terremoto, nell'anno 900. Lasciate perdere la variopinta Belize City, affossata dalla criminalità e da un imperituro problema di fognature a cielo aperto. Se vi fermate qui una notte, potete però visitare la St John's Cathedral, la più antica e importante chiesa anglicana dell'America centrale. Sul mare troverete poi gli alberghi più lussuosi. Puntate quindi alla riserva naturale “Mountain Pine Ridge”, che si estende nelle stupefacenti e incontaminate regioni del Belize occidentale, ricca di cascate e orchidee selvatiche, pappagalli, tucani e quant'altro. Potete esplorare questa foresta pluviale a piedi, a cavallo o in canoa, e vi consigliamo escursioni come la Rain Forest Medicine Trail, in cerca di portentose medicine naturali; o fino alla grotta maya Chechem Ha, appena scoperta; o a quella di Caracol, città maya ancora invasa dalla giungla, oppure scoprire le Hidden Valley Falls, cascate alte 300 metri che vi appariranno in tutta la loro solennità dalla vegetazione.
Per una vacanza alternativa potete scegliere un’azienda agricola per un soggiorno di un paio di notti. Dem Dats Doin segue un progetto innovativo rispettoso dell’ambiente, un esperimento di agricoltura autosufficiente che impiega biotecnologie. Si trova a San Pedro Columbia, villaggio kekchi a nord-ovest di Punta Gorda. All’interno troverete un impeccabile servizio di bed and breakfast, mentre i proprietari saranno lieti di organizzarvi altri brevi soggiorni con famiglie maya.Una valida alternative è Placencia, una remota cittadina balneare che vi permetterà di unire alla voglia di mare un’autentica immersione nella cultura più genuina di questo Paese. Siamo nel Belize meridionale, sulla punta di una lunga e stretta penisola sabbiosa. Il tragitto non è affatto agile ma qui potrete scegliere tra comode spiagge e svariati sport acquatici, pesca, birdwatching, l'avvistamento di trichechi, o avventurarvi nei caye più remoti e isolati, dove campeggiare, o ancora esplorare i fiumi della giungla o la riserva Cockscomb Basin Wildlife Sanctuary, con i suoi giaguari, puma, ocelot, margay, aguti, scimmie, formichieri, armadilli e boa constrictor.  In Belize il clima è caldo e umido tutto l'anno, ma le zone montane e la brezza dei cayes certamente vi consoleranno. Se è vero che piove soprattutto tra giugno e novembre, il periodo migliore per visitare il Belize sarebbe tra dicembre e maggio, la stagione secca, che però ovviamente è alta stagione, quindi alberghi più cari e quasi sempre al completo. Ideale è il periodo da luglio a novembre, anche se potreste imbattervi nel pericolo uragani.
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mercoledì 4 gennaio 2012

VIAGGI&WEEKEND - Dubai: la città delle meraviglie!

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Dubai: la città delle meraviglie! Appariscente e futuristica, rappresenta una delle mete più affascinanti del momento... Dubai è una vera e propria città delle meraviglie. Figlia della continua innovazione tecnologica, appariscente e un po' surreale, è immersa tra le dune del deserto degli Emirati Arabi Uniti, e bagnata da acque meravigliose. Si candida a luogo perfetto per qualche giorno di shopping griffato, o per una fuga romantica extra-lusso, ovviamente rigorosamente da 5 stelle in su.
Con i suoi immensi grattacieli, le meraviglie architettoniche da sogno, i templi del consumismo e la movimentata vita notturna, senza dimenticarsi delle sue bellissime spiagge, Dubai è probabilmente la meta più suggestiva e affascinante del momento. Certo, qui non troverete grandi tracce di storia, ma il futurismo che caratterizza questa città è un'esperienza davvero indimenticabile. Da novembre ad aprile, potrete godere di un clima più mite e non rischiare di rimanere paralizzati dalla calura estiva, che arriva a toccare temperature insostenibili. Dal  20 gennaio al 20 febbraio 2012 poi, la città si trasformerà nella vera mecca dello shopping mondiale. Per il Dubai Shopping Festival (DSF), i centri commerciali fanno a gara per attirare l'attenzione dei clienti, tra fuochi d'artificio, super sconti che raggiungono l'80%, spettacoli per bambini e biglietti della lotteria in omaggio a ogni acquisto. In una parola: imperdibile... Un'icona del lusso e dell'ingegneria. Ordinata, pulita, sicura e soprattutto ambiziosa. Qui gli stilisti e gli architetti più famosi fanno la fila per costruire o arredare palazzi, ville e resort e mettere così la propria firma nel luogo dove il lusso regna incontrastato. Visitare il Burji Al Arab, il celebre hotel (il più fotografato del mondo e divenuto simbolo della città) a sette stelle a forma di vela che sorge su un'isola artificiale, o trovarsi ai piedi del Burj Khalifa, che con i suoi 824 metri è il grattacielo più alto del mondo, sono esperienze che difficilmente si possono dimenticare.
Ma tutto a Dubai profuma di opere di ingegneria inimitabili, fantascientifiche e audaci. Avete mai sentito parlare di Palm Jumeirah? Questa strepitosa isola artificiale a forma di palma è visibile addirittura dallo spazio...E se al caldo sole del Medio Oriente vi venisse voglia di mettere gli scarponi ai piedi, niente paura, tutti allo Ski Dubai, un centro sciistico al coperto di 22.500 metri quadrati per vivere la neve dove proprio non pensavate fosse possibile. Un luogo magico ed esotico in cui è impossibile annoiarsi, dove si posso vedere emozionanti corse di cammelli (ma occhio che per seguirle dovrete svegliarvi presto perché le gare iniziano intorno alle 7), giocare in bellissimi campi da golf o ancora passare un fantastico giorno in acqua park fantastici, adatti a tutta la famiglia, come Aquaventure Water Park  Per fuggire per qualche ora dal lusso sfrenato e vivere sensazioni da mille e una notte, il desert safari, a bordo di jeep 4x4, resta la scelta migliore per vivere a pieno un'avventura araba. Un'avvincente e acrobatica gita tra le dune del deserto per concludere in bellezza una serata magica, tra una cena sotto il cielo stellato, beduini e danze tradizionali. Tornati in città, ricordatevi di prendere la fotocamera per non perdere l'occasione di ammirare lo spettacolo senza respiro delle Dubai Fountains. Ogni giorno getti d'acqua alti fino a 150 metri “danzeranno” a ritmo di musica araba, dando vita a uno show impressionante. Travolgente, elegante e seducente. La vita notturna di Dubai è di quelle che difficilmente si riescono a scordare. Dimenticatevi le notti folli di Ibiza però, la night life qui è concentrata quasi tutta nei ristoranti, lounge bar e nelle discoteche degli hotel a cinque stelle che affollano la città. Al mitico Buddha Bar sarete cullati da un'atmosfera vivace ed eccitante (prenotate un tavolo o rischiate di non trovare posto), mentre al celebre Boudoir  vi capiterà probabilmente di incrociare una delle tante celebrità internazionali di passaggio in città. Ancora, avrete l’imbarazzo della scelta fra le feste in piscina all'Ikandi, il vivace locale situato al quarto piano dello Shangri La Hotel, e lo stile africano del Ku-Bu bar, all’interno del Radisson SAS Dubai a Deira perfetto se amate atmosfere soffuse.
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martedì 3 gennaio 2012

VIAGGI&WEEKEND - Benin: vudù e spiriti dei defunti

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Da Porto Novo a Ouidah per il festival internazionale del vudù e antiche tradizioni.
Interessante, misterioso e ricco di memoria. A primo sguardo il Benin potrebbe sembrare un piccolo e insignificante paese dell'Africa occidentale, ma se avrete pazienza scoprirete luoghi di un fascino particolare. Il Benin ha spiagge orlate da palme, città coloniali, villaggi dalle architetture uniche, come gli insediamenti dei pescatori costruiti su palafitte nella laguna di Porto Novo, e una storia importante che merita di essere conosciuta.Porto Novo è la capitale ufficiale del Benin situata nelle vicinanze del confine nigeriano. Una città vitale dove è ancora possibile conoscere la cultura locale, trasmessa ad esempio dal Grand Marché d'Adjara con i suoi abiti tradizionali e le migliori ceramiche di tutto lo Stato.Prima di spostarsi a Cotonuo, di fatto la capitale del Paese, da non perdere anche una visita al Musée ethnographique de Porto Novo, pieno di reperti della cultura artigianale degli yuruba (un gruppo etno-linguistico che vive nell'Africa occidentale).Cotonou è colorata, vivace e, soprattutto nella zona di Jonquet, affollata di locali notturni e bar in cui si balla tutta la notte a ritmo di musica americana e africana. Anche gli amanti della buona cucina non rimarranno delusi. Numerosi ristoranti di cucina locale e internazionale sapranno deliziare anche i palati più esigenti (anche se i piatti sono molto semplici, quasi tutti a base di pasta di farina di mais e pollo), dando la possibilità di gustare probabilmente le migliore pietanze della regione.Assolutamente da non perdere l'enorme e suggestivo Grand Marché de Dantokpa, dove è possibile acquistare davvero di tutto e portare a casa un bel ricordo di questa terra. Dai testicoli di scimmia fino ai talismani amorosi vudù, qui c'è davvero l'imbarazzo della scelta! Ancora da visitare, poco distante dalla città, Ganvié, un piccolo villaggio palafitticolo di 12mila abitanti che sorge sulle sponde del lago Nokoué. Ganvié è un vero gioiello di architettura, con case che si ergono fino a due metri sull'acqua.Ouidah è la capitale del vudù, antichissimo culto riconosciuto come religione ufficiale nel 1996, e  considerata una vera e propria mecca per tutti gli animisti. Oscura e mistica, Ouidah è una città ricca di storia e cultura dove si possono visitare diversi templi e musei, come il Musée d'Histoire d'Ouidah (detto anche Museo del Vudù).A gennaio l'appuntamento è con il festival internazionale del vudù, che ogni anno conduce davanti  al monumento della "Porta del non ritorno" (da qui partivano gli schiavi per l'America), moltissimi seguaci provenienti da ogni parte del mondo. Due settimane di riti ancestrali (il 10 gennaio è l'unica data aperta al pubblico) volti ad ingraziarsi gli spiriti, tra deliranti danze tribali, canti e preghiere. Non abbiate paura, a differenze della credenze di noi occidentali (forse anche a causa di film hollywoodiani), qui non troverete bamboline da infilzare, ma solo fiorenti mercatini e orchestre di bonghi, capaci di far tremare gli alberi! In città si trova anche il parco della Foresta Sacra e la cosiddetta "Rotta degli schiavi", un itinerario culturale (istituito dall'Unesco nel 1993) per fare memoria della disumana tratta degli schiavi e di tutti gli orrori del passato.
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