mercoledì 31 agosto 2011

VIAGGI&WEEKEND - VIAGGIO ALLE MALDIVE

Buongiorno da VIAGGI&WEEKEND!

Viaggio alle Maldive  Le piacevoli sorprese di un viaggio alle Maldive La meta di questo nostro viaggio alle Maldive è la 'spiaggia dorata' di Ranveli, nell'atollo di Ari (o Alifu) sud. Durante il nostro comodissimo volo cerchiamo di capire dalla nostra guida qualcosa di più di questo paese, adagiato sulle acque cristalline dell'Oceano Indiano.
350mila abitanti, un quarto dei quali residenti nella capitale Malè, la repubblica delle Maldive si estende su una superficie di 300 kmq. Per la maggior parte la sua area territoriale è occupata dal mare sul quale spuntano incantevoli isolotti: in totale sono circa 1190, divisi fra 26 atolli. Di queste isolette circa 200 sono abitate da maldiviani e meno di un centinaio occupate dai piccoli ma confortevoli resort. Non vediamo l'ora che questo nostro viaggio alle Maldive abbia inizio. Alle Maldive la cortesia è di casa  Appena sbarcati, mentre il nostro corpo si abitua senza fatica al piacevole caldo tropicale, raggiungiamo il terminal degli idrovolanti. Già all'interno dell'aeroporto, il gentilissimo personale ci ha aiutato a sbrigare tutte le pratiche che precedono l'imbarco. La fretta e i problemi sono già un lontano ricordo: la cortesia e l'organizzazione maldiviana è eccezionale. 30 minuti di volo sulle cristalline acque dell'Oceano ed eccoci a Ranveli. Le palme, i vialetti profumati, il silenzio: il viaggio alle Maldive ha da subito qualcosa di magico. Il mare e la spiaggia: sogno a occhi aperti Ci svegliamo, abbondante colazione e via, verso la spiaggia. I nostri occhi vengono subito riempiti dalla splendida striscia di sabbia fine e bianca di Ranveli. Armati di maschera e boccaglio ci tuffiamo in mare. Se sulla terra emersa le Maldive sono un vero e proprio paradiso, sotto l'acqua lo spettacolo è ancora più incredibile Durante il nostro viaggio alle Maldive ci siamo trovati faccia a faccia con pesci di ogni forma e colore ma soprattutto abbiamo esplorato la splendida barriera corallina.
Abbiamo nuotato con i divertenti pesci pagliaccio, i colorati pesci farfalla, i curiosissimi pesci angelo, i buffi pesci trombetta, gli impauriti pesci palla e i pacifici pesci napoleone. Non è mancata l'occasione di vedere delfini, squaletti e mante, ma lo spettacolo senza dubbio più affascinante ci è stato regalato dalla barriera corallina. Di inconfondibile bellezza e pulsante di vita, la barriera corallina delle Maldive è fra le più belle del mondo e oggi è al centro di una grande azione di tutela ambientale, al fine di evitare che un eccessivo sfruttamento possa provocare qualche problema a questo fragilissimo ecosistema. Nuotando fra coralli di tutti i tipi, di tutte le forme e di diversi colori (nero, verde, rosso) ogni turista è chiamato alla massima attenzione. Esistono norme di comportamento ben precise che vanno assolutamente rispettate e anche la costruzione di strutture turistiche è da parecchi anni fortemente vincolata da rigide leggi governative. Relax è divertimento
Alcune buone letture, le piacevoli risate con gli altri ospiti, i brevi sonnellini, la canoa e le partite a beach volley, hanno scandito il ritmo rilassato delle nostre giornate maldiviane, oltre naturalmente alle immersioni e allo snorkeling. Fare diving nell'atollo di Ari sud è molto emozionante perché, fra le altre meraviglie, offre la possibilità di vedere da vicino le affascinanti tartarughe marine. È importante sottolineare che a Ranveli esiste un centro diving con istruttori professionisti che tengono corsi certificati PADI, sigla che sta per la prestigiosa Professional Association of Diving Instructors. Davvero tante alternative per un'isola che è lunga poco più di 250 metri e larga 50. Ma, con grande emozione, scopriamo che c'è anche altro.L'atollo di Ari sud è lungo circa 90 chilometri e largo 30; 29 isole sono occupate da resort, 46 sono disabitate e 17 sono abitate da maldiviani. Una di queste ultime si trova proprio di fronte a Ranveli. Percorso il breve tratto di mare che separa il villaggio da questo isolotto (la distanza non supera i 500 metri), ci si trova calati in un'atmosfera autentica e tranquilla, dove i visi sono accoglienti e la vita ha un ritmo lento e naturale, impensabile dalle nostre parti. Si tratta di una delle tante isole di pescatori, un luogo magico per noi occidentali poco abituati a vedere una quotidianità vissuta con tanta semplicità e con mezzi così irrisori. Anche qui le distanze sono inesistenti e in poco tempo ci ritroviamo ad aver terminato il giro intero dell'isola. Pochi metri, è vero, ma per un'esperienza davvero indimenticabile. Mare di giorno, mare di notte La sera, dopo una cena tranquilla e romantica, ci si può divertire in diversi modi. Quello che però più ci ha entusiasmato è indubbiamente la corsa dei paguri. Per pochi dollari è possibile farsi assegnare un paguro che andrà poi a gareggiare con quelli acquistati, si fa per dire naturalmente, dagli altri ospiti. I paguri "corrono" in una sorta di circuito e, proprio come in Formula Uno, alla fine vincerà il paguro che per primo taglierà il traguardo. Tutto si conclude con un brindisi ai vincitori e, naturalmente, allo splendido viaggio alle Maldive.

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lunedì 29 agosto 2011

VIAGGI&WEEKEND - VACANZE MINORCA D'INVERNO

Buongiorno da VIAGGI&WEEKEND !


Come le altre isole dell’arcipelago delle Baleari, Minorca è un vero paradiso per le vacanze al mare ma d’inverno cosa si fa?
Sicuramente per molti non è facile vivere sull’isola, i limiti territoriali obbligano a prendere sempre l’aereo e lasciare la macchina a casa se non si vuole prendere la nave per raggiungere il continente. Ma ci saranno anche molte persone che amano questo tipo di vita, come quelli che sono nati e sono rimasti a Minorca o quelli che hanno deciso di andarci a vivere.
In fondo, a Minorca l’inverno vero dura un paio di mesi e prima dell’arrivo dei turisti si può godere di una lunga primavera.I giorni di sole sono ideali per visitare siti archeologici unici, fare sentierismo, escursioni a piedi o in bicicletta, un giro in barca lungo la costa, ammirare i verdi paesaggi dell’entroterra, le spiagge deserte, godersi il silenzio e la tranquillità. È un grande privilegio poter fare il bagno alla fine di ottobre in una delle splendide calette dell’isola. Nei giorni di vento il windsurf è uno degli sport più praticati a Minorca, basta cercare la propria spiaggia preferita e volare tra le onde! Playa Son Bou e Del Pilar sono consigliatissime per gli amanti degli sport d’acqua.Minorca non è solo festa, discoteche e villaggi turistici. Minorca è un luogo unico da visitare durante tutto l’anno, anche quando non ci sono quelli che gli spagnoli chiamano guiris, cioè quei turisti che invadono in massa le loro terre (e tra questi ci siamo anche noi italiani).
Per raggiungere Minorca d’inverno ci si impiega un po’ più di tempo perchè i voli fanno almeno uno scalo (in genere a Barcellona o a Madrid), mentre d’estate ci sono anche voli low cost diretti con Easyjet e Vueling.

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venerdì 26 agosto 2011

VIAGGI&WEEKEND - IL CILENTO, LA COSTA DEI MITI

Buongiorno da VIAGGI&WEEKEND !

Il Cilento, la Costa dei Miti, Costiera AmalfitanaItinerari Costiera Amalfitana: Tra le sinuose curve da Positano a Vietri | Weekend Costiera AmalfitanaItinerari Costiera Amalfitana: I sentieri della costiera | Weekend Costiera Amalfitana

Un'immersione nel cuore del Cilento, tra lunghe spiagge sabbiose, ottima gastronomia, storia e cultura.
Questo viaggio ha inizio proprio da Agropoli, porta naturale della costa cilentana, all'estremità meridionale del Golfo di Salerno, facilmente raggiungibile sia in treno, lungo la direttrice Napoli-Reggio Calabria, che in auto, dallo svincolo di Battipaglia dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Furono i bizantini, che nel VI secolo fortificarono il promontorio, a porre il nome di "Akropolis" cioè "città posta in alto". La visita ad Agropoli ha inizio nelle stradine del centro storico, visitando la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Il borgo antico è raggiungibile a piedi, percorrendo la caratteristica salita degli "scaloni", per secoli unica via di accesso alla parte alta: si tratta di una serie di gradinate larghe e basse, circondate da un muro di protezione, ornato da merli con estremità sferica che richiamano quelli posti sulla Porta dell'abitato del centro storico.
Prendendo la statale 267, superato il rinomato centro balneare di Santa Maria di Castellabate, si raggiunge Castellabate, una tappa da non perdere. Il borgo si è sviluppato intorno al castello costruito nel 1123, ed è un dedalo di stradine e deliziose piazzette dove si affacciano bar, ristoranti e antiche residenze aristocratiche. Poco distante da questo comune si trova il promontorio di Punta Licosa, l'unica località della Campania ad essere stata contemplata fra le spiagge più belle d'Italia, compresa entro i confini del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. È raggiungibile a piedi attraverso un sentiero, a partire dal porto di San Marco. I suoi fondali sono ricchi di posidonia, che ricopre interi tratti della costa e la natura è selvaggia e incontaminata.
Tutta la zona è dominata dal Monte Stella, che supera i 1100 metri d'altezza, da cui si può godere un panorama meraviglioso. Sulle pendici meridionali è arroccato Pollica, un piccolo borgo medievale che fu soggetto all'autorità dell'Abbazia della Trinità di Cava de' Tirreni fino al 1410.
Scendendo sulla costa, sempre lungo la SS 267, si trovano le località turistiche di Acciaroli e di Pioppi. In particolare Acciaroli ha guadagnato un posto d'onore nell'immaginario collettivo poiché vi soggiornò Hemingway negli anni Cinquanta, trovandovi ispirazione per uno dei suoi romanzi più celebri "Il vecchio e il mare". Bandiera Blu d'Europa, Acciaroli sa conquistare i visitatori anche a tavola, con i prodotti tipici della costa cilentana, come olio, vino e fichi che rappresentano solo un piccolo assaggio di ciò che di gustoso e genuino si può provare da queste parti.
Dopo Acciaroli, è la volta di Velia, uno dei maggiori centri turistici del Cilento, ricco di alberghi, ristoranti, residence e moderne strutture ricettive. Coste frastagliate ancora perfettamente intatte e stupende grotte marine rappresentano un unicum in questa zona straordinaria che è riuscita a conservare intatto il suo aspetto, nonostante il notevole sviluppo turistico.
A pochi chilometri di distanza si trova Pisciotta, il cui antico borgo è arroccato sulle pendici del monte Cavallara, alla sinistra del torrente Palistro. Numerosi sono gli edifici storici da ammirare, a cominciare dallo splendido e imponente Palazzo Ciaccio, così come i resti di un convento francescano risalente al 1500. Ma Pisciotta è soprattutto nota per i suoi possenti ulivi secolari, molti dei quali superano anche i 18 metri di altezza: per goderne lo spettacolo, è opportuno seguire una stradina lastricata detta "chiusa", lungo un percorso di 9 chilometri che, dalla piazza principale del paese, va verso il mare. Essa immette in una serie ininterrotta di ulivi che si chiudono sopra le teste, formando un grande arco generatore d'ombra e di splendidi giochi luminosi, conferendo un'invidiabile peculiarità al territorio. Il poeta Ungaretti ebbe a definirli sparsi come pecore a frotte", mentre le case di pescatori gli sembravano tanto bianche da essere "tornite dall'aria in peristili". A Marina di Pisciotta, poco lontano, si organizzano spesso battute di pesca notturna: infatti, tra gli ingredienti più importanti della cucina cilentana troviamo l'alice di menaica, ottima se conservata sotto sale.
Palinuro è il principale centro di attrattiva turistica della zona, il più rinomato grazie alle meravigliose bellezze naturali che circondano questa località. Qui si trovano il promontorio roccioso di Capo Palinuro, le lunghe spiagge bianche, le calette che si affacciano su un Tirreno trasparente e cristallino. Alcuni chilometri più avanti c'è Marina di Camerota, punta di diamante del turismo cilentano, frazione del comune di Camerota situato, invece, nell'entroterra. Il suo nome deriva dal greco kamaròtos che vuol dire "ricurvo", in riferimento alle numerose grotte calcaree lungo le coste, dove sono stati rinvenuti reperti archeologici risalenti all'era paleolitica. Il paese è celebre per la produzione di anfore in terracotta create secondo lo stile greco, presenti in tutte le caratteristiche botteghe di questo piccolo centro.
Per effettuare l'ultimo tratto di questo percorso, da Camerota a Sapri, bisogna prendere la strada statale 562, in una cornice naturalistica davvero notevole, caratterizzata da ulivi, boschi e pini d'Aleppo. Qui il borgo di San Giovanni a Piro domina il golfo di Policastro: a San Giovanni a Piro si trova l'Abbazia di San Giovanni Battista, risalente al X secolo, fondata dai monaci di San Basilio, dediti prevalentemente all'agricoltura, alla trascrizione dei codici, allo studio e alle discussioni teologiche. Nelle immediate vicinanze si trova anche il Monte Bulgheria, zona ideale per escursioni naturalistiche in mezzo ai boschi.
A conclusione di questo viaggio, si trova Sapri, raggiungibile con la S.S. 18 Napoli-ReggioCalabria, si trova all'estremo sud della Campania, a pochi chilometri dalla Basilicata, sul mar Tirreno, circondata alle spalle a semicerchio dagli appennini. Celebrato nei versi di Cicerone e di Luigi Mercantini con la poesia "Spigolatrice di Sapri", che raccontava la spedizione dei trecento al seguito di Carlo Pisacane e ogni estate la spedizione viene ricordata da una rievocazione in costume dello sbarco Sapri è oggi rinomato un centro turistico.

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martedì 23 agosto 2011

VIAGGI&WEEKEND - LA PERLA DEL PACIFICO

Buongiorno da VIAGGI&WEEKEND !


Bora Bora è conosciuta come la "Perla del Pacifico . Sulle carte geografiche è segnalata tra le isole Leeward : essa infatti fa parte del gruppo delle isole delle Società denominato Isole Sottovento.
Emersa circa 3 milioni di anni fa, l'isola si trova a 1 ora di volo da Papeete ed è dislocata a circa 280 Km a nord est di Tahiti.
L'isola nel suo complesso è costituita da 38 chilometri qudrati di terra emersa. Come tutte le isole di origine vulcanica anche Bora Bora è nata dal lento sommovimento delle placche tettoniche.
La sua struttura geologica, caratterizzata dalla presenza di una indimenticabile barriera corallina che la circonda e da una vasta laguna , e stata creata dal lento sprofondare del Vulcano Mont Otemanu.
La barriera corralina include una lunga serie di isolotti detti "motu ".
L'unico "pass" (ossia l'interruzione della barriera corallina) denominato Pass di Teavanui ,si trova davanti al principale villaggio dell'isola Vaitape.
Sulla costa est dell'isola sono presenti due baie : Faanui e Poofai.
Da lontano la sagoma dell'isola è individuabile grazie ai suoi monti piu' elevati Otemanu 727 e Pahia.
Uno dei "motu " di bora Bora ospita l'aereoporto, sugli altri sono stati costruiti gli alberghi piu' lussuosi. L'unica eccezione è il Le Motu Tapu completamente selvaggio.
Luoghi da non perdere
A Taurere da non perdere "il giardino del Corallo" parco acquatico naturale
Alla Punta Farepiti , merita una visita un luogo sacro : il Grande Marae Marotetini
A Vaitape potrebbe essere interessante visitare il Centro Artigianale
Alla Punta Matira potrete godere di spiaggia di sabbia bianca con un incredibile panorama.
Il Museo della Marina con la sua collezione di miniature di celebri battelli, per rinverdire il mito di tanti navigatori che solcarono queste acque in cerca del paradiso
Il giro della laguna con una imbarcazione a motore o ancora meglio con una piroga ( ricordando che è bene comune preservare la salubrità e la purezza di queste acque ) vi farà comprendere perchè sulle guide turisiche di tutto il mondo la laguna di Bora Bora è descitta come la piu' bella.
Affittare una videocamera per immersione e calarsi nelle acque limpide della laguna è uno spettacolo da non perdere e che potrete rigurdare con nostalgia sul vostro divano nel pieno dei nostri inverni continentali.
Potrete ammirare la danza armoniosa delle Mante , le meravigliose sculture di corallo e piu' di 700 specie di pesci tropicali.

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lunedì 22 agosto 2011

VIAGGI&WEEKEND - TAORMINA

Buongiorno da VIAGGI&WEEKEND !
Panorama di Taormina
Taormina si trova esattamente a circa 200 metri sul livello del mare ed ha una conformazione particolare cha la fa somigliare, nella sua struttura, ad una vera terrazza arricchita da una bella vista panoramica nella quale spicca in maniera prepotente il vicino vulcano Etna. Qui il turismo è attivo tutto l'anno ed è agevolato non solo dalla bellezza culturale e naturalistica tipica della città ma anche da un buon sistema ricettivo e ricreativo e dal tipico calore umano siciliano.
Nel corso dei secoli, la città è sempre stata una grossa meta turistica che ha ospitato anche delle personalità celebri, a partire da Guglielmo II di Germania, numerosi scrittori come Goethe, Maupassant, D. H. Lawrence, A. France, Oscar Wilde, Brahms, stilisti del calibro di Dior, nobildonne illustri come Florence Trevelyan, il pittore tedesco Geleng, nobili inglesi e francesi.
La bellezza di Taormina ha anche avuto il merito di conquistare numerosi registi che l'hanno scelta come set ideale dei loro film, a partire da Michelangelo Antonioni che proprio in questa città ambientò la sua opera "L'Avventura".
Chi è interessato alla visita della città subirà lo stesso fascino che essa ha esercitato sugli uomini illustri appena citati e può scegliere tra varie alternative offerte dalla zona.
Il mare ha qui sempre svolto un notevole ruolo economico che col tempo gli uomini hanno sempre saputo valorizzare e rinnovare: in passato il mare offriva lavoro ad una moltitudine di pescatori locali, oggi è anche un notevole polo d'attrazione turistica cittadino, come sì è qui ripetuto spesso.
Il clima mite, la bellezza propria del Mar Ionio che bagna la zona ma che però ha il piccolo neo di non avere qui acque caldissime a causa di uno strano gioco delle correnti marine, le varie località naturali che fanno da corollario alla città come l'Isola Bella, Capo S'Andrea, Mazzarò, Baia delle Sirene, le belle vedute panoramiche qui offerte sono un ricco e meritatamente valorizzato bagaglio naturalistico che contribuisce alla notevole fama cittadina.
La bellezza naturalistica appena citata dà un valido esempio di come la città, e più in generale tutta la Sicilia, può davvero offrire tanto al turista.
Il tutto raggiunge davvero l'apice della bellezza e della meraviglia quando si unisce ai vari monumenti e al bagaglio storico e culturale del sito che si vuole visitare.
Prima tappa di questa nuova parte dell'itinerario turistico dedicato alla scoperta di questa splendida città siciliana riguarda la Villa Comunale dedicata al Duca Colonna di Cesarò.
La bellezza di questo angolo verde cittadino è costituita da numerosi elementi caratteristici, a partire dalla bella vista panoramica sulla costa a sud e sul vulcano Etna e dalla ricca e lussureggiante vegetazione, variegata ed eso-tica e formata da espressioni verdi mediterranei e tropicali.
Tale paradiso verde voluto fortemente dalla nobildonna inglese Florence Trevelyan che lasciò delle donazioni economiche per la sua realizzazione si trova in un punto abbastanza centrale della città, precisamente a sud del Teatro.
Una seconda tappa di questa parte deve obbligatoriamente riguardare le già citate splendide spiagge.
Una nota località marittima rientrante nel territorio cittadino in questione è la piccola Baia di Mazzarò, vera attrazione delimitata da Capo di Sant'Andrea, a sua volta completato dall'Isola Bella che va a chiudere una piccola baia, un caratteristico ed esclusivo polo marittimo della zona noto per la bellezza dei colori marini ed apprezzato non solo dai residenti ma anche dai turisti.
La Baia di Mazzarò è facilmente raggiungibile ed offre la possibilità di effettuare delle belle escursioni nelle varie grotte marine che essa raccoglie.
Tra le altre delimitazioni geografiche di questa Baia ricordiamo, inoltre, i faraglioni presenti a Capo Taormina.
Successiva tappa marittima cittadina riguarda la località Letoianni, anch'essa sapientemente valorizzata turisticamente dagli abitanti della zona e che sa unire al fascino naturalistico proprio alla possibilità di gustare delle ottime pietanze a base di pesce.
Si è detto più volte che la bellezza di Taormina è arricchita anche da alcuni famosi siti turistici isolani, quindi sorge la necessità di darne alcuni cenni per dare davvero un quadro completo della città.
Oltre al già citato sito di Castelmola noto per la presenza di un suggestivo Castello e di un affascinante lago, al vicino vulcano Etna nato da antiche eruzioni marine e sempre imponente, quasi minaccioso grazie alla sua continua attività e la cui visita completa richiede l'accompagnamento da parte di persone esperte, alla città di Giardini Naxos ulteriore nota meta turistica isolana, occorre soffermarsi in modo particolare sul sito naturalistico determinato dal fiume Alcantara.
L'origine del sito si perde nei meandri storici e dare una datazione storica precisa è praticamente quasi impossibile. Quel che è certo è che le famose gole hanno tratto la loro origine dalle eruzioni di un piccolo vulcano a nord dell'Etna, eruzioni che hanno determinato la nascita di un percorso accidentato successivamente coperto da un corso d'acqua e che nel tempo ha anche saputo
crearsi il suo spazio tra delle alte pareti basaltiche.
Le gole hanno una profondità di circa venti metri e la visita è consigliabile soprattutto in estate.

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venerdì 19 agosto 2011

VIAGGI&WEEKEND - L'ISOLA DI ANTIGUA

Buongiorno da VIAGGI&WEEKEND !

L'isola di Antigua è da sempre considerata insieme all'isola di Barbuda, un arcipelago da sogno nel Mar dei Caraibi. Antigua, è un'isola delle Piccole Antille, appartiene allo Stato di Antigua e Barbuda, ed è formato da un gruppo di tre isole: Antigua, Barbuda e Redonda, che è poco più di uno scoglio nell'Oceano. Antigua, è un paradiso molto attrezzato per i turisti e poichè risulta ancora per diversi aspetti incontaminata, è possibile entrare in pieno contatto con la natura. Antigua è costituita da Km di spiagge naturali e immacolate di sabbia finissima, ma la cosa più bizzarra è che l'isola di Antigua ne conta 365, una per ogni giorno dell'anno.
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Le spiagge dell'isola di Antigua sono davvero uno splendore agli occhi del turista, con acque cristalline dalle sfumature verde smeraldo e blu cobalto, infatti ad esse si alternano diversi hotel e resort, e ci sono alcune di indescrivibile bellezza, come la Fryes Bay, posizionata sulla costa a sud-ovest, è una spiaggia davvero incontaminata e ci si arriva attraverso un sentiero riservato. Spostandoci nell'entroterra dell'isola di Antigua, lo scenario che si presenta è di altrettanta bellezza, infatti, alle palme di cocco si sostituisce la foresta pluviale tropicale, con la rigogliosa vegetazione fatta di alberi di mogano, bellissimi e giganteschi bambù, alberi da gomma e stupende orchidee.
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La capitale dell'isola di Antigua è St. John's, una cittadina molto vivace che sorge proprio sul litorale davanti alla Green Bay con i suoi edifici in stile coloniale, la si può apprezzare di più se la si visita a piedi; essa è molto attrezzata per la sempre maggiore affluenza turistica, con i suoi hotel, resort e innumerevoli discoteche, locali notturni, campi da tennis e da golf, percorsi per l'equitazione e il cicloturismo. Da non perdere, è l'area portuale dell'isola di Antigua, un tempo ospitava il mercato degli schiavi, oggi invece è un'area tranquilla dove si può ammirare la baia.
Lungo la costa è possibile praticare surf e windsurf, ma anche affittare una moto d'acqua o prendere il largo su piccole imbarcazioni, che praticano pesca d'altura.

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Cos' altro aggiungere, l'isola di Antigua un tempo meta di galee dei corsari, oggi una delle più belle isole dell'arcipelago delle Antille, nel cuore del mar dei Caraibi.

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VIAGGI&WEEKEND - LE PERLE DELLA SICILIA LE ISOLE EGADI

Buongiorno da VIAGGI&WEEKEND !


L'arcipelago delle Egadi comprende tre isole principali, Favignana (la maggiore), Levanzo (la minore) e Marettimo, e due grandi scogli, Maraone e Formica, che 
emergono dalle acque azzurre del Tirreno, a poche miglia da Trapani, da cui sono facilmente raggiungibili con traghetti e aliscafi.
Le acque limpide e le coste affascinanti, i piccoli rilievi, le baie, le grotte, e poi il particolare richiamo della tonnara (una delle poche superstiti in Sicilia), fanno delle Egadi una apprezzata meta turistica e balneare.
Il toponimo "Egadi" significa "favorevole, propizio", forse in riferimento alla mitezza del clima e alla pescosità del mare.
La storia delle Egadi ha origini molto antiche: sono tuttora visibili i segni delle culture dell'età dei metalli.
Abitate sin dalla preistoria e conosciute anche in età classica, queste isole appartennero alla famiglia Pallavicini-Rusconi fino al XIX secolo, quando la proprietà della Tonnara passò ai Florio e poi ai Parodi.
   Favignana
 Meta di viaggiatori, scrittori e pensatori antichi e contemporanei Favignana ha ispirato, con i suoi colori, la sua natura e le sue coste lussureggianti, i viaggi di numerosi artisti ed esploratori.
Oggi è frequentata da un turismo vivace soprattutto nel periodo estivo, quando le acque dalle trasparenze verde azzurro, e la ricchezza delle grotte naturali lungo le coste, si mostrano in tutta la loro bellezza.
Nell'interno del paese, altre bellezze, altri luoghi d'incanto: le cave di tufo e di arenaria, che mutano i loro colori in un gioco di luci ed ombre.
Arroccato sopra il monte di Santa Caterina, che domina il porto di Favignana, sorge il Forte omonimo; da questo cocuzzolo, raggiungibile attraverso lunghi e sinuosi tornanti, si ammira un panorama sul paese e sulla ottocentesca tonnara dei Florio.

Le prime due tonnare, quella di San Leonardo e di San Nicolò, furono invece installate a Favignana in epoca angioina.
Alla famiglia Florio l'isola ha legato la sua prosperità dalla seconda metà dell'800, fino ai primi decenni di questo secolo.
A simbolo di Aegusa (questo il nome antico di Favignana) è stato edificato, infatti, lo stabilimento dei Florio che si trova proprio all'ingresso di Favignana, sul porto; il giro dell'isola, via terra, inizia esattamente da qui: un'unica strada conduce placidamente dal porto verso il centro del paese ed è subito un immergersi negli aromi del Sud, nei colori della macchia mediterranea e nei sapori salmastri.
Lungo questo percorso si raggiunge la piazza Matrice, e sulla destra si entra nel quartiere S. Anna, il nucleo più antico del paese edificato verso la metà del 1600, dove si nascondono, tra le splendide cave di tufo, i giardini ipogei da cui emanano i profumi delle Mille e una notte.
Affascinano i visitatori, per la ricchezza degli scenari naturali, punta Faraglione (alta 34 metri circa a strapiombo sul mare) all'estremità settentrionale dell'isola, punta Ferro e punta Calarossa.
   Levanzo
 A poche miglia dall'isola di Favignana si trova Levanzo: l'isola più vicina alla costa trapanese, con un piccolo porto, e un adorabile paesino.

Le coste di Levanzo sono alte e rocciose e, in generale, l'aspetto dell'isola è più selvaggio rispetto alla vicina Favignana.
Tra i rinvenimenti preistorici quelli più rappresentativi sono visibili nella grotta del Genovese: si tratta di tracce del neolitico e del paleolitico; questa grotta è raggiungibile sia dal mare che da terra, percorrendo per circa due ore un sentiero solitario.
Abitata da poche centinaia di persone, Levanzo si mostra in tutta la sua bellezza di oasi solinga: un piccolo borgo in cui il ritmo della vita frenetica sembra essersi interrotto, una deliziosa cala in cui si può godere di un mare color smeraldo e una mulattiera che la taglia da nord a sud, congiungendo il villaggio al faro di Capo Rosso, a picco sul mare.
Chi ama il fresco dei boschi può visitare anche Cala Minnola dove già da anni è iniziata una attività di rimboschimento con pini, tipici della macchia mediterranea.
  Marettimo
 A 38 chilometri ad ovest di Trapani emerge da splendide acque cristalline Marettimo: l'isola più montuosa e verdeggiante dell'arcipelago delle Egadi, popolata da rupi alte fino a 700 metri (come monte Falcone) e abbondante di sorgenti di acqua freschissima.
Sulla Punta Troìa è visibile una fortezza borbonica, un tempo adibita a prigione; appena sopra il paese si scorgono le tracce del passaggio romano nell'isola e anche una piccola chiesa di epoca normanna.
Ricca di suggestive grotte raggiungibili in barca - splendide quelle del Cammello, del Presepe e della Bombarda - Marettimo accoglie anche diverse specie endemiche, animali e vegetali.
La visita all'isola è oggi agevolata dalla presenza di sentieri pedonali che consentono di apprezzarne appieno il fascino; proseguendo lungo uno di questi si raggiunge la fonte Pegna, dove sopravvive una piccola pineta. Nella zona nord-occidentale dell'isola è visibile una macchia a leccio, lentisco ed erica.
Tipiche di Marettimo sono anche numerose specie vegetali appartenenti alla macchia mediterranea.

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